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Storia della poesia su Punto a Capo: Giovanni Bianchessi, il resoconto del festival poetico "Spazi di-versi" agli Stalloni di Crema (anno VII, n. 4, aprile 1983, p. 3) [aggiornato]

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Giovanni Bianchessi, figura storica della politica e della cultura di fine Novecento in città, traccia questo resoconto di una delle iniziative più importanti del Comitato per l'Utilizzo dell'Area Stalloni, nato al tempo e rievocato di recente in questa interessante intervista a Beppe Bettenzoli . La cosa può essere inquadrata, certo, anche da un altro punto di vista, come dimostra questo articolo di Pietro Martini . A testimonianza del persistere strutturale di divergenze politiche e interpretative sulla storia recente e non della nostra città. Ma il lettore curioso può vedere, oggi con un minimo gusto passatistico, questo notevole filmato con spezzoni d'epoca . Ripubblichiamo qui, in ogni caso, il testo di Bianchessi as is , al netto degli errori di trascrizione di alcuni nomi, sottolineando la lucidità e l'attualità del suo intervento almeno sotto due punti di vista: 1) la constatazione di un frequente isolamento del poeta locale, della sua collocazione prevalenteme...

Un inedito di Paolo Zignani, Ode a un compagno giustiziato dall'infinito

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Di Paolo Zignani abbiamo parlato in altri due specifici post, uno sul suo pristino lavoro poetico degli anni Ottanta e un altro su un suo inedito del decennio successivo , oltre ad avere avuto il piacere di raccogliere tre suoi contributi poetici per La Parola Dispersa . Oggi l'autore ci invia questo inedito, di data non definita, che ci è sembrato interessante come testimonianza di quella che chiameremmo una poesia di discorso , calda nel considerare i temi dell'umano, ma priva di buoni sentimenti come suo propellente, avendo invece pariteticamente la ragione e il corpo come origine. Una poesia oratoria, in certo senso, che lasciamo al lettore da vagliare. [NOTA: il testo seguente è © Paolo Zignani]. Ode a un compagno giustiziato dall'infinito Dove si sono spente le sue parole? Qualcuno le ha riconosciute e salvate dalla notte dei tempi? parole astrali che risuonavano come un dettato d’amore, parole d’ombra astratta in cui ardevano sublimi contraddizioni, deliri di una...

Varianti di Sidereus Nuncius di Carlo Alberto Sacchi

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Sidereus Nuncius , il poemetto per antonomasia della nostra scena locale, ha avuto come noto varie edizioni ( ne abbiamo già scritto ). Nel proporvi qui l'anastatica dell'originale da "Crema Produce", n. 4 ott.-dic. 1985, pp. 23-25, ci asteniamo dal perfettismo dell'analisi che potrebbe farvi notare, rispetto alle seguenti edizioni, una qualche diversa disposizione delle interlinee, qualche alterazione di minuscole in maiuscole e almeno una variante evidente nell'edizione 2002 ( simolrossa  /  similrossa al v. 17, per quanto prima facie appaia più un refuso). Ci asteniamo perché non sappiamo quanto ci sia, dietro tutto questo, una intenzionale mano autoriale e non un esito del processo tipografico in sé e/o qualche costrizione dovuta al formato pagina. Due sono però gli elementi di interesse, che ci piace sottolineare. Il primo, è che la dedica autografa di Sacchi a Carlo Fayer nella prima edizione poteva sembrare incorporata dalla breve nota di Pier Giorgi...

Un inedito di Renata Boselli per Mariangela Torrisi

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Dell' amica Mariangela  (qui con il gruppo fondatore di "Correnti") una delle capacità più evidenti era quella sua profonda intellezione dei testi, che le dava poi i giusti tempi e le altezze adeguate per pronunciarli e porgerli al pubblico con piena sottolineatura degli snodi di senso e delle problematicità sotto il loro dettato. Era, insomma, una grande lettrice e, come la ritrae qui di seguito Renata Boselli, "The Voice" per antonomasia nella scena locale della lettura di poesia. The Voice Ti chiamavano ‘The Voice’ per quella voce piena, profonda, ricca, intera nei mille suoni, di quella tonalità in re maggiore e dall’inconfondibile sfumatura roca, segreto del suo fascino. La tua voce era un’orchestra diretta con rispetto gentile verso tutti gli strumenti dei testi altrui preparati da te alla lettura con rigore matematico sposo solido dell’amata lieve musica che è la Poesia

Storia della poesia su "Punto a Capo": una Poesia di Anna (anno VII, n. 4, aprile 1983, p. 7)

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Nel numero di aprile 1983, che come vedremo in un prossimo post sarà per la poesia momento storico per un altro memorabile servizio, compariva questo talloncino poetico di Anna (Borghi, diremmo, ma è solo un'attribuzione ipotetica). Buona lettura!

Imago Fabulae: dopo Urgnano, multievento di HeghL Edizioni a Brignano Gera d'Adda (12.09-27.09) (aggiornato)

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  Nuova esperienza performativa ed espositiva di HeghL Edizioni, di cui è magna pars Francesco Trabattoni, a noi noto soprattutto come illustratore de La Parola Dispersa , nella quale compariranno a un certo punto ( your guess ... 🤔) anche soggetti "frequenti" in questo blog.  Da non perdere, tra l'altro, la presenza di Adelio Fusé , poeta e critico di primo rango. Per un programma più completo, semplicemente recatevi in loco. Situazionismo (!?)...

La Parola Dispersa, cronache dalla presentazione a Poesia A Strappo, 06.09.2026, h. 10:00-11:00 (e una sorpresa).

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Nella sempre stimolante cornice di Poesia A Strappo , si è tenuta domenica 6 settembre, tra le 10:00 e le 11.00, una nuova presentazione del volume collettaneo La Parola Dispersa , pubblicato da Gagio Edizioni. Alberto Mori ha introdotto riassumendo il disegno del lavoro, con un ringraziamento all'editore e ai soggetti istituzionali cittadini che ne hanno favorito presentazione e diffusione (gradita e puntuale la presenza dell'assessore alla cultura di Crema Giorgio Cardile, che con parole non di circostanza ha sottolineato il tema della cura della parola e del suo valore semantico e comunicativo come proprio non solo della poesia, ma della convivenza civile come tale). Franco Gallo ha ripreso il tema della natura creativa e modellizzante della poesia, quale costruzione di nuovi pattern interpretativi del reale, e ha rilanciato l'interrogativo sulla possibilità del volume di essere punto di partenza di una ricostituzione della scena poetica su scala provinciale. Tra i poet...

Framing di Alberto Mori: elementi per un'interpretazione

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Il nuovo volume di Alberto Mori , già da noi toccato con precedente post , è stato da parte nostra oggetto di una più approfondita disamina come segue, che trovate anche sul sito di Fara editore , che ha pubblicato il volume. * * * * * Framing reinquadrante e da reinquadrare: Alberto Mori tra derealizzazione della percezione e disseminazione di tracce performative Il nuovo lavoro di Alberto Mori ( Framing , Fara Editore, Rimini 2026) si articola in sei parti ( INQUADRATURA , APERTURA , COLORE , LUCE , ARIA E SORVOLO , SUONO E CORPO ), introdotte da un componimento fuori schema di battute in corsivo virgolettate (p. 9), che richiamano un pattern ricorrente in apertura di ciascuna sezione, dove si trasformano in un dialogo tra due operatori di camera e/o videorecording, dubbiosi sulle scelte e stupefatti di quanto si manifesta ai loro sensi e mezzi di ripresa. L’esergo, come ci si poteva attendere dal titolo, richiama alcune considerazioni di Erving Goffmann. Accompagna il volume uno sc...

Programma di Poesia A Strappo, trentunesima edizione - 5 e 6 settembre 2026

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Grazie all'amico Alberto Mori per le news aggiornate sull'evento, come da link .  Vi aspettiamo numerose/i anche per ricordare Mariangela Torrisi, alla quale il Circolo Poetico Correnti dedica l'edizione di quest'anno.

L'ossigeno poetico di Anna Martinenghi

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  O 2 .Ossigeno  (Giovane Holden Edizioni, Viareggio 2022) è un volume poetico della scrittrice di Soncino Anna Martinenghi, spesso presente anche nella nostra città. Il libro, prefato da Carlo Turati, è introdotto poi dalla stessa Martinenghi con chiari riferimenti all'allora appena prossima uscita dall'emergenza pandemica, e riflette l'esperienza della crisi di ossigeno, figurata e purtroppo come sappiamo anche luttuosamente reale, che molti hanno vissuto e che non ha risparmiato la poesia. Presentato dall'autrice  nella sua introduzione autografa come scelta "fra tutte le parole scritte in questi mesi fragili" di "quelle che contengono tracce di speranza" (p. 12), l'opera non ha però nulla di diaristico o di episodico, costruendosi attorno ad alcune percepibili scelte formali che ne fanno, compattamente, un libro. Delle 45 composizioni, infatti, ben più della metà ha un'impalcatura fatta di precise strutture iterative, per lo più anafore, ...

Una terza Via Crucis poetica dalla scena locale: Pier Giorgio Sangiovanni, Golgotha (da Se io fossi un uomo. Poesie dal 1963 al 1973, Editrice L'Aquilone, Mantova 1974)

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Se io fossi un uomo. Poesie dal 1963 al 1973 è, per quanto abbiamo potuto ricostruire, il primo compiuto libro poetico di Pier Giorgio Sangiovanni, autore seminale della storia letteraria locale del quale abbiamo trattato ampiamente nel primo saggio della serie su "Insula Fulcheria" (cfr. pp. 107-109). Questa Golgotha (S e io fossi un uomo , pp. 11-12), che compare anche su orme (pp. 138-139), è un testo diverso tanto da quello intriso di umanesimo pessimistico di Sacchi quanto da quello nato dalla problematizzazione della fede in Casalini Maestri . Da orme  (e solo in quella sede) si apprende che la composizione data al 1970. Documenta un cattolicesimo critico, battagliero, tipico della ricerca della concretizzazione delle speranze conciliari e allineato alla forte tendenza alla militanza e all'intervento nel sociale propri del Sangiovanni di quegli anni. Basterà una piccola anastatica di seguito, mentre il testo complessivo si trova poi qui.

Il tempo e il giardino, testi di M. Gatti Galasi, G. Ferrari e A. Mori, fotografie di vari, prima e quarta di copertina e progetto grafico di M. Tomella, sotto gli auspici di Comune e Commissione Biblioteca di Cremosano, 1997

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Opera commemorativa nel ventennio della scomparsa di un noto e significativo personaggio della vita sociale e culturale di Cremosano, il maestro e sindaco Malachia Cella, Il tempo e il giardino è un libriccino di formato inconsueto (15x15, proprio piuttosto di piccoli album iconografici), uscito nel 1997 sotto gli auspici del Comune di Cremosano e della sua Commissione Biblioteca. Si articola in una introduzione di Marmilia Gatti Galasi, una narrazione di Gianpaolo Ferrari, un poemetto di Alberto Mori (come tale disponibile anche nel suo sito , decontestualizzato dal volume), e fotografie di diversi autori (cfr. il colophon a p. 3 qui di seguito). Il solo dorso attribuisce la paternità autoriale a Gatti Galasi, Ferrari e Mori. Il progetto grafico e le fotografie di prima e quarta di copertina sono a cura di Mina Tomella (cfr. si seguito). Tuttavia la descrizione del volume sarebbe incompleta se non menzionassimo la riproduzione di una Natura morta di Malachia Cella, egli stesso v...

"Lüs dal dialèt cremasch" fa luce anche sulla poesia in lingua: la nuova antologia curata da Graziella Vailati

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Lüs dal dialèt cremasch. Testi commentati di poeti del Novecento (Fantigrafica, Cremona 2026, ISBN 979-12-5768-018-3) è un volume di Graziella Vailati che riprende i suoi interventi su CremonaSera, spazio al quale abbiamo dedicato una pagina fissa del nostro blog . Il volume ha trovato il sostegno della BCC Caravaggio e Cremasco e il patrocinio del Gruppo Antropologico Cremasco. La grafica di copertina è di Gregorio Ghisetti. Il volume è impreziosito da riproduzioni fotografiche di Luigi Aloisi, tratte dal suo Luci della città (Gagio Edizioni, Roma 2025). Vailati antologizza dieci autori del vernacolo locale (Don Angelo Aschedamini, Marì Schiavini, Luisa Agostino Capoferri, Piero Erba, Annibale Carniti, Gianni Baroni, Tina Sartorio Bassani, Carlo Alberto Sacchi, Clelia Letterini e Francesco Edallo), delle/dei quali numerose/i, anzi la maggior parte, hanno anche una parallela, spesso più cospicua, produzione in lingua italiana, talvolta (come nel caso di Sacchi, Baroni e Agostino Capo...

Fuori sacco: i Marillion in Forgotten Sons, un caso eccezionale di equilibrio tra musica, politica e recitazione

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Qui siamo davvero "fuori sacco", perché l'unica attinenza diretta tra questo blog e il tema di questo post è che di entrambi si occupa chi scrive (autore, dunque, bilaterale). Con gli auspici dell'amica Donata Ricci (il cui spazio podcast   Motel Life è tanto vario quanto culturalmente rilevante) abbiamo affrontato un famoso brano dei Marillion, il celebre gruppo scozzese, che si occupava (in forma trasversale e complessa) dei Troubles (i.e. guerra civile) in Irlanda del Nord. Lo spunto è una eccezionale esecuzione dal vivo di Forgotten Sons . Il nostro lungo articolo (qui sul sito della rivista Late for the sky , qui invece in forma cartacea reader-friendly ) può avere un interesse storico, ma soprattutto, riteniamo, riferito alla filosofia dell'esecuzione. Quanto cioè rispetto a un testo consegnato (nel caso, un'incisione ufficiale su CD; in una poesia, un testo scritto) la parte di acting , il setting , la relazione con il pubblico siano tutti elementi n...

Storia della poesia su "Punto a Capo": salaci commenti di attualità politica (anno VII, n. 2, febb. 1983, p. 4)

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Con questo post presentiamo un altro episodio di quella modalità satirica e critica, molto diretta e comica, che è politica come poesia in un senso diverso dal linguaggio libero e non ipotecato di Elio Chizzoli, dall'apostrofe umanistica di Angelo Noce, dalla scrittura a corpo a corpo con modelli anche identitariamente letterari come in Raffaele Angelino, dalla parola personale e di genere di Anna Borghi. A distanza di anni, i fatti restano comici e comicamente ben trattati dalla penna dell'autore (o autori). Ci piacerebbe individuare la raccolta Succo di frutta , dalla quale Antonio & C. dichiarano di aver tratto questi versi (o almeno lo lasciano intendere). Per alcuni elementi di contestualizzazione: l'inizio della presenza di forze di interposizione in Libano data dal 19 agosto 1982, e da allora ne fa parte un contingente italiano. La Fiat Uno venne presentata il 19 gennaio 1983, dopo circa quattro anni di preproduzione. Il satellite Kosmos al quale si fa riferiment...

Stefana Asnicar, Sarà Solo Amore, Fantigrafica/ADAFA, Cremona 2015

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Realizzato con perizia da Fantigrafica per ADAFA, il secondo volume poetico di Stefana Asnicar segue il suo primo La faccia bianca della luna (1993), che abbiamo già descritto in altro post . Le illustrazioni, compreso l'elegante ritratto dell'autrice in copertina, sono anche qui dell'apprezzata pittrice Giusy Asnicar, sorella della poetessa, di recente protagonista di una bella personale a Cremona e che, se vi va, trovate su LinkedIn . Testo ampio, esito di una raccolta di componimenti per lo più tutti datati e contestuali, Sarà Solo Amore si raccoglie in sezioni tematiche frutto del depositarsi nel tempo di scritture poi riconosciute e organizzate dall'autrice nella loro affinità. Delle otto sezioni ( La natura e le stagioni , p. 11; Gatti , p. 47; Dedicate a Regina , p. 63; Come preghiere , p. 71; A mia madre , p. 89; Lo scorrere del tempo , p. 127; Natale , p. 141; Humanitas , p. 159) fanno parte componimenti di lunghezza e scansione del verso molto diverse, cara...

Storia della poesia su "Punto a Capo": una partita a briscola di Elio - e qualcos'altro (anno VII, n. 1, genn. 1983, p. 8)

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  Nel prosieguo dell'esplorazione della storia degli incunaboli della nostra scena locale, ci imbattiamo nel 1983 (decenni ormai lontani...) in un altro dei caratteristici spunti politico-poetici di elio & c.; partendo da materiale da found poem (per così dire), Elio prende le mosse dal segnapunti della briscola e si spinge alla polemica anticapitalistica (se ben comprendiamo la pointe contro l'aristocratico gioco di origine anglosassone). La partita a briscola si ritrova in fermo, non respiri ---- respiri a p. 61, dove di manoscritto resta solo il segnapunti della briscola; i due testi a latere  sono pure reperibili entrambi nella stessa sede, il primo a p. 301 con il titolo in vacanza , l'altro a p. 50 con il titolo continuità . Impressiona in quest'ultima la bilaterale, irredimibile condizione di isolamento e opacità tra le persone che Elio Chizzoli adombra. Angelo (Noce) e Oreste (Della Torre) fanno qui la loro comparsa come dedicatari.

Paolo Zignani, Profugo di Babele (poemetto ebraico abusivo), 1992, inedito [aggiornato]

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Matrice di tante altre possibili scritture, questo poemetto ebraico abusivo è un corpo a corpo inedito (e datato: 1992) che esce dalla penna poligrafica di Paolo Zignani. Se lo avevamo incontrato in altra sede intento, più giovane e in chiave pubblica, a inflessioni modernistiche e montaliane, qui lo troviamo in uno spazio animato da una diegesi dylaniana (voglio dire Bob Dylan, certo in una mediazione a monte alla Dylan Thomas, Allen Ginsberg etc.) e un incedere alternativo tra il critico-satirico, l’onirico e il lirico, in ampia consonanza di modi con quel Leopardi tardo che è una delle sue passioni. Frutto provvisorio e irripetibile, precaria sintesi nell'equilibrio di un momento specifico di vita e relazione, il poemetto rende meglio letto per profili: a) lirico: b) oppure satirico: c) onirico, segnato dal tema ricorrente di una donna Lilith e compagna che è il vero motore del testo: Nell’insieme un testo tenero e inquietante, forse eccessivo, probabilmente non risolto e per...

Storia della poesia su "Punto a Capo": Raffaele Angelino, Adunati dal belo richiamo, ottobre 1982 (anno VI, n. 8, p.8)

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La lunga poesia di Raffaele Angelino usciva il mese precedente al poema contro la guerra di Angelo Noce, che abbiamo già documentato in un altro post . Il componimento, che alterna versi regolari a ipermetri, si caratterizza per una serie di anastrofi attraverso le sue sei stanze di lunghezza variabile. Alcune preziosismi ( olibano , viridi , lo stesso in sé anche enigmatico belo richiamo , la cui piena interpretazione lasciamo al lettore) colorano letterariamente il testo evidenziando l'interesse per la rivista di pubblicare anche testi al di là di ogni fungibilità politica immediata, o, meglio, di accettare l'espressione poetica essa stessa come pratica politica. Buona lettura e buon 1982.

Gianpaolo Ferrari: l'introduzione a "orme" e il volume in memoriam "Corpo Assente"

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Critico d’arte, semiologo, studioso di filosofia e sociologia, antropologia e psicologia (campo nel quale si applicò anche come libero professionista), Gianpaolo Ferrari (1952-2009) fu una delle figure di rilievo anche della storia della poesia cremasca recente. A lui si deve infatti la curatela della (localmente) celebre antologia orme , una silloge multirappresentativa dove Ferrari riuscì a raccogliere tanto gli autori e le autrici d’occasione, i coriacei e coerenti avanguardisti del nostro spazio culturale, gli autori dialettali vogliosi di misurarsi anche con la lingua nazionale e tanto altro (per orme cfr. il primo saggio sulla storia della poesia cremasca recente ). Di orme la cosa più interessante rimane però l'introduzione, della quale proponiamo un’ anastatica . Anche nella recente discussione alla presentazione del volume L’ala del pensiero di R. Paletta è uscito il tema della poesia come forma autoterapeutica, documentazione di un sé che lavora e di un lavoro su di s...