Gianfranco Geroldi, Quel che mi resta del giorno, Phasar Edizioni, Firenze, 2026
Abbiamo ricevuto dall'autore, che ringraziamo, una copia di questa piccola, sofferta raccolta, chiaramente orientata per la lettura da elementi testuali e paratestuali che ne indicano un'occasione precisa: la recente morte di una persona cara, vicinissima e insostituibile, la madre. A lei è dedicato l'ultimo lacerto, non esplicitamente versificato o intrinsecamente poetico, che merita nell'indice di questo volume l'unico titolo in corsivo. Da un lato diario di una malattia vista da vicino e vissuta tanto dall'autore quanto, con comprensibile sforzo di immedesimazione, tentativamente osservata anche dalla parte della persona malata, dall'altro riflessione sulla condizione finita e dolorosa del vivere, il lavoro di Geroldi oscilla tra momenti dove il dolore prevale e altri in cui la percezione del dolore, che non viene mai meno, è colta come matrice di conoscenza. La comprensione profonda cui l'autore sembra accompagnarci è quella che troviamo in una delle...