Storia della poesia su Punto a Capo: Giovanni Bianchessi, il resoconto del festival poetico "Spazi di-versi" agli Stalloni di Crema (anno VII, n. 4, aprile 1983, p. 3) [aggiornato]
Giovanni Bianchessi, figura storica della politica e della cultura di fine Novecento in città, traccia questo resoconto di una delle iniziative più importanti del Comitato per l'Utilizzo dell'Area Stalloni, nato al tempo e rievocato di recente in questa interessante intervista a Beppe Bettenzoli. La cosa può essere inquadrata, certo, anche da un altro punto di vista, come dimostra questo articolo di Pietro Martini. A testimonianza del persistere strutturale di divergenze politiche e interpretative sulla storia recente e non della nostra città. Ma il lettore curioso può vedere, oggi con un minimo gusto passatistico, questo notevole filmato con spezzoni d'epoca.
Ripubblichiamo qui, in ogni caso, il testo di Bianchessi as is, al netto degli errori di trascrizione di alcuni nomi, sottolineando la lucidità e l'attualità del suo intervento almeno sotto due punti di vista:
1) la constatazione di un frequente isolamento del poeta locale, della sua collocazione prevalentemente soggettiva e poco propensa al dialogo e all'ascolto (fenomeno che noi ascriveremmo anche alla relativa attenzione di tanti autori locali alla riflessione formalizzata sul proprio mestiere);
2) la vitalità dell'esperienza dello strappo poetico, di cui Bianchessi dà, in questa stessa prima fase aurorale dell'esperienza (che dal 1983 dovrà aspettare il 1995 per tornare alla ribalta), una lettura dialettica e sfumata, sottolineando tanto il protagonismo del fruitore quanto la simiglianza del gesto con le dinamiche del consumo.
Torneremo su questo testo e sulla manifestazione qui descritta. Nel frattempo, crediamo che l'esigenza di raccordare le forze creative della città attorno a un'idea di spazio pubblico rimanga qualcosa di rilevante e di funzionale a una visione diversa della città, di cui la poesia è sicuramente parte.
[AGGIORNAMENTO] Ci chiede un lettore se il "pannello purè" menzionato nell'articolo di Bianchessi abbia a che fare con l'attuale Poesia A Strappo: ebbene sì, è l'antenato episodico e geniale della nota manifestazione, nato da un'idea di Elio Chizzoli e documentato (come abbiamo mostrato nel post appena richiamato) anche dal suo libro seminale fermo, non respiri ---- respiri. Su questo aspetto ci siamo diffusi nel primo saggio sulla poesia locale apparso in "Insula Fulcheria", cfr. in particolare le pp. 123, 131, 134.

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