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Storia della poesia su "Punto a Capo": salaci commenti di attualità politica (anno VII, n. 2, febb. 1983, p. 4)

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Con questo post presentiamo un altro episodio di quella modalità satirica e critica, molto diretta e comica, che è politica come poesia in un senso diverso dal linguaggio libero e non ipotecato di Elio Chizzoli, dall'apostrofe umanistica di Angelo Noce, dalla scrittura a corpo a corpo con modelli anche identitariamente letterari come in Raffaele Angelino, dalla parola personale e di genere di Anna Borghi. A distanza di anni, i fatti restano comici e comicamente ben trattati dalla penna dell'autore (o autori). Ci piacerebbe individuare la raccolta Succo di frutta , dalla quale Antonio & C. dichiarano di aver tratto questi versi (o almeno lo lasciano intendere). Per alcuni elementi di contestualizzazione: l'inizio della presenza di forze di interposizione in Libano data dal 19 agosto 1982, e da allora ne fa parte un contingente italiano. La Fiat Uno venne presentata il 19 gennaio 1983, dopo circa quattro anni di preproduzione. Il satellite Kosmos al quale si fa riferiment...

Storia della poesia su "Punto a Capo": Raffaele Angelino, Adunati dal belo richiamo, ottobre 1982 (anno VI, n. 8, p.8)

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La lunga poesia di Raffaele Angelino usciva il mese precedente al poema contro la guerra di Angelo Noce, che abbiamo già documentato in un altro post . Il componimento, che alterna versi regolari a ipermetri, si caratterizza per una serie di anastrofi attraverso le sue sei stanze di lunghezza variabile. Alcune preziosismi ( olibano , viridi , lo stesso in sé anche enigmatico belo richiamo , la cui piena interpretazione lasciamo al lettore) colorano letterariamente il testo evidenziando l'interesse per la rivista di pubblicare anche testi al di là di ogni fungibilità politica immediata, o, meglio, di accettare l'espressione poetica essa stessa come pratica politica. Buona lettura e buon 1982.

Storia della poesia su "Punto a Capo": Raffaele Angelino e lo "schiumoso Lambro" (anno VI, n. 1, gennaio 1982)

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Tristemente celebre, ormai, più che per gli un tempo pregiati e suoi omofonici gàmber , per il disastro ambientale della Lombarda Petroli (23.02.2010), il più noto tra i fiumi milanesi fa capolino su "Punto A capo" in una poesia di Raffaele Angelino, autopresentata, ahinoi ancora attuale nella sua polemica politica e morale soprattutto quando si sta per varare una norma identitaria sulla caccia e sulla gestione della fauna selvatica che va nella direzione meno auspicabile possibile: a dimostrazione che le esigenze di alcuni anni or sono, proprie dei Fridays for Future , di pensare una diversa organizzazione sociale in vista della lotta contro il degrado ambientale rimangono per gran parte dell'orizzonte politico estranee, e le signature law s dei trend internazionali dominanti vogliono la natura come risorsa, come monetizzabilità e come business (e quindi vedremo la possibilità del fine di lucro nella gestione faunistico-venatoria). Angelino si limita, in altro contes...

Storia della poesia su "Punto a Capo": Raffaele Angelino e il terremoto (anno V, n. 9-10, ott.-nov. 1981)

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La costitutiva apertura sociale e politica dell'area demoproletaria, che si esprimeva in "Punto a Capo", trovava spazio naturalmente anche nella poesia e dell'analisi della sua finalizzazione militante. Raffaele Angelino, una firma che ritroveremo, presenta qui una sua composizione sul terremoto, con un ampio articolo introduttivo. Lasciamo nell'anastatica la réclame (così allora l'avremmo chiamata) di uno dei dettaglianti vicini a quell'area e alla sua esperienza, che molti ricordano, testimonianza della scena sociale complessa attorno a "Punto a Capo" e al suo ambiente, non certo plumbea e ortodossa come un retrobottega di partito, ma variegata, piena di umanità e di valori alternativi. Per chi non lo ricordasse, il terremoto negli anni 1980-1981 era, come spesso in Italia, argomento purtroppo caldissimo anche sotto il profilo politico: dal sisma irpino del 23 novembre 1980, al terremoto di Mazara del 7 giugno 1981, a quello di Campania e Basi...