Nuncius Sidereus; Carlo Alberto Sacchi a Carlo Fayer, 1985
Non troverete facilmente su "Crema Produce" (n. 4, sett./dic. 1985) questo testo. Più facilmente lo troverete su Orme . Comincia così: Pensa che bello, Carlo: tu ed io danzanti marionette bastarde e senza fili che usciamo finalmente da ogni Credo ed andiamo a noverar le stelle - come amo le immagini dantesche, sempre fiorite lustranti et belle! - e, seri seri, sgozziamo Pelizza Stalin Dzugasvilij, figlio, forse di Giuseppe, falegname da Volpedo. L'illuminista pentito Carlo Alberto Sacchi ha prodotto con questa canzone odeporica il poemetto più affascinante...