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Storia della poesia su Punto a Capo: Giovanni Bianchessi, il resoconto del festival poetico "Spazi di-versi" agli Stalloni di Crema (anno VII, n. 4, aprile 1983, p. 3) [aggiornato]

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Giovanni Bianchessi, figura storica della politica e della cultura di fine Novecento in città, traccia questo resoconto di una delle iniziative più importanti del Comitato per l'Utilizzo dell'Area Stalloni, nato al tempo e rievocato di recente in questa interessante intervista a Beppe Bettenzoli . La cosa può essere inquadrata, certo, anche da un altro punto di vista, come dimostra questo articolo di Pietro Martini . A testimonianza del persistere strutturale di divergenze politiche e interpretative sulla storia recente e non della nostra città. Ma il lettore curioso può vedere, oggi con un minimo gusto passatistico, questo notevole filmato con spezzoni d'epoca . Ripubblichiamo qui, in ogni caso, il testo di Bianchessi as is , al netto degli errori di trascrizione di alcuni nomi, sottolineando la lucidità e l'attualità del suo intervento almeno sotto due punti di vista: 1) la constatazione di un frequente isolamento del poeta locale, della sua collocazione prevalenteme...

Storia della poesia su "Punto a Capo": una Poesia di Anna (anno VII, n. 4, aprile 1983, p. 7)

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Nel numero di aprile 1983, che come vedremo in un prossimo post sarà per la poesia momento storico per un altro memorabile servizio, compariva questo talloncino poetico di Anna (Borghi, diremmo, ma è solo un'attribuzione ipotetica). Buona lettura!

Storia della poesia su "Punto a Capo": salaci commenti di attualità politica (anno VII, n. 2, febb. 1983, p. 4)

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Con questo post presentiamo un altro episodio di quella modalità satirica e critica, molto diretta e comica, che è politica come poesia in un senso diverso dal linguaggio libero e non ipotecato di Elio Chizzoli, dall'apostrofe umanistica di Angelo Noce, dalla scrittura a corpo a corpo con modelli anche identitariamente letterari come in Raffaele Angelino, dalla parola personale e di genere di Anna Borghi. A distanza di anni, i fatti restano comici e comicamente ben trattati dalla penna dell'autore (o autori). Ci piacerebbe individuare la raccolta Succo di frutta , dalla quale Antonio & C. dichiarano di aver tratto questi versi (o almeno lo lasciano intendere). Per alcuni elementi di contestualizzazione: l'inizio della presenza di forze di interposizione in Libano data dal 19 agosto 1982, e da allora ne fa parte un contingente italiano. La Fiat Uno venne presentata il 19 gennaio 1983, dopo circa quattro anni di preproduzione. Il satellite Kosmos al quale si fa riferiment...

Storia della poesia su "Punto a Capo": una partita a briscola di Elio - e qualcos'altro (anno VII, n. 1, genn. 1983, p. 8)

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  Nel prosieguo dell'esplorazione della storia degli incunaboli della nostra scena locale, ci imbattiamo nel 1983 (decenni ormai lontani...) in un altro dei caratteristici spunti politico-poetici di elio & c.; partendo da materiale da found poem (per così dire), Elio prende le mosse dal segnapunti della briscola e si spinge alla polemica anticapitalistica (se ben comprendiamo la pointe contro l'aristocratico gioco di origine anglosassone). La partita a briscola si ritrova in fermo, non respiri ---- respiri a p. 61, dove di manoscritto resta solo il segnapunti della briscola; i due testi a latere  sono pure reperibili entrambi nella stessa sede, il primo a p. 301 con il titolo in vacanza , l'altro a p. 50 con il titolo continuità . Impressiona in quest'ultima la bilaterale, irredimibile condizione di isolamento e opacità tra le persone che Elio Chizzoli adombra. Angelo (Noce) e Oreste (Della Torre) fanno qui la loro comparsa come dedicatari.

Storia della poesia su "Punto a Capo": Raffaele Angelino, Adunati dal belo richiamo, ottobre 1982 (anno VI, n. 8, p.8)

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La lunga poesia di Raffaele Angelino usciva il mese precedente al poema contro la guerra di Angelo Noce, che abbiamo già documentato in un altro post . Il componimento, che alterna versi regolari a ipermetri, si caratterizza per una serie di anastrofi attraverso le sue sei stanze di lunghezza variabile. Alcune preziosismi ( olibano , viridi , lo stesso in sé anche enigmatico belo richiamo , la cui piena interpretazione lasciamo al lettore) colorano letterariamente il testo evidenziando l'interesse per la rivista di pubblicare anche testi al di là di ogni fungibilità politica immediata, o, meglio, di accettare l'espressione poetica essa stessa come pratica politica. Buona lettura e buon 1982.

Storia della poesia su "Punto a Capo": una poesia di Elio Chizzoli (anno VI, n. 5, p. 6)

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  Un testo inconfondibile di elio & c., dal numero di maggio 1982. La poesia si trovava in una pagina dedicata ad altri problemi di politica e di gestione della sanità, e colorava a sua volta politicamente il caso di un suicidio, diagnosticandone le ragioni nella affluent society e nelle sue dinamiche. La poesia ricompare su fermo, non respiri, ---- respiri , con titolo mutato e una correzione del refuso evidente nel titolo comparso sulla rivista, alla pagina 321, che riproduciamo nella seconda veste, sontuosa, di foglio da pannello per la prima edizione dell'happening di Poesia A Strappo (1983).

Storia della poesia su "Punto a Capo": la giornata delle donne, 1982 (anno VI, n. 3, p. 4, marzo 1982)

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Su un post di gennaio dedicato ad Anna Borghi individuammo congetturalmente, come poi confermatoci dall'autrice, la sua titolarità di firma per questa poesia Senza titolo che riproponiamo ora nell'impaginato originale con un intervento del Movimento delle Donne che vicendevolmente si impreziosisce con il sontuoso dettato dei versi di Borghi, dominati dalla poeticissima idea della "gabbia" che "mette le ali" con il soggetto, sessuato, che sta invece contenendo e limitando, in analogia alla necessità invocata per la donna di essere sé stessa, di "realizzare il proprio esistenziale", lavorando politicamente, come si sarebbe detto, il proprio personale. Quindi "voliamo insieme" con la nostra gabbia, in alto fin "dove le sbarre / si dissolvano". E teniamo alta la guardia con chi assimila l'opera di civiltà del riconoscimento della specificità e soggettività della donna nel nostro mondo con la garanzia (del tutto ipotetica) del...

Storia della poesia su "Punto a Capo": Raffaele Angelino e lo "schiumoso Lambro" (anno VI, n. 1, gennaio 1982)

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Tristemente celebre, ormai, più che per gli un tempo pregiati e suoi omofonici gàmber , per il disastro ambientale della Lombarda Petroli (23.02.2010), il più noto tra i fiumi milanesi fa capolino su "Punto A capo" in una poesia di Raffaele Angelino, autopresentata, ahinoi ancora attuale nella sua polemica politica e morale soprattutto quando si sta per varare una norma identitaria sulla caccia e sulla gestione della fauna selvatica che va nella direzione meno auspicabile possibile: a dimostrazione che le esigenze di alcuni anni or sono, proprie dei Fridays for Future , di pensare una diversa organizzazione sociale in vista della lotta contro il degrado ambientale rimangono per gran parte dell'orizzonte politico estranee, e le signature law s dei trend internazionali dominanti vogliono la natura come risorsa, come monetizzabilità e come business (e quindi vedremo la possibilità del fine di lucro nella gestione faunistico-venatoria). Angelino si limita, in altro contes...

Storia della poesia su "Punto a Capo": Raffaele Angelino e il terremoto (anno V, n. 9-10, ott.-nov. 1981)

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La costitutiva apertura sociale e politica dell'area demoproletaria, che si esprimeva in "Punto a Capo", trovava spazio naturalmente anche nella poesia e dell'analisi della sua finalizzazione militante. Raffaele Angelino, una firma che ritroveremo, presenta qui una sua composizione sul terremoto, con un ampio articolo introduttivo. Lasciamo nell'anastatica la réclame (così allora l'avremmo chiamata) di uno dei dettaglianti vicini a quell'area e alla sua esperienza, che molti ricordano, testimonianza della scena sociale complessa attorno a "Punto a Capo" e al suo ambiente, non certo plumbea e ortodossa come un retrobottega di partito, ma variegata, piena di umanità e di valori alternativi. Per chi non lo ricordasse, il terremoto negli anni 1980-1981 era, come spesso in Italia, argomento purtroppo caldissimo anche sotto il profilo politico: dal sisma irpino del 23 novembre 1980, al terremoto di Mazara del 7 giugno 1981, a quello di Campania e Basi...

Storia della poesia su "Punto a Capo": due spazi sui numeri di settembre-ottobre e novembre-dicembre 1980 (anno IV, nn. 8 e 9-10)

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I protagonisti di questi due spazi rimangono non identificati, perché presentati solo con un semplice nome: Cesy e Sergio , nell'ordine, propongono echi di ricerca interiore dai fondamenti psichedelici e di filosofia nomadica di quegli anni (cinque centesimi di premio al lettore che trova in Cesy i Pink Floyd e in Sergio Deleuze e Guattari). Cominciamo da Cesy : Questo invece, sul numero di novembre-dicembre, il contributo di Sergio : Il pastiche tra riferimenti colti, influssi della cultura pop, bisogni irripetibili di una dimensione generazionale, ambizioni formali produceva questi autentici hapax legomena : condizioni della poesia e forme pubbliche di vivere il nostro rapporto con quest'ultima, se non ancora poesia come pratica e moralità del linguaggio. Ma lunga vita agli audaci della parola. PS ovviamente se qualche lettore riuscisse via via a identificare qualcuno di questi autori... nel frattempo confermiamo (ce lo ha assicurato l'autrice) che una poesia che ascriv...

Storia della poesia su "Punto a Capo": novembre 1979, anno III, n. 9: Marianna, l'eskimo e un festival

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Con precedente post  abbiamo avviato l'inizio di una serie (che non sarà corta) sui lacerti poetici presenti nella rivista della sinistra radicale locale che ospitò per anni i cartacei di "Correnti". Dal lontano 1979 emerge una sequenza di prose poetiche che si trovavano unite a p. 6 del numero di novembre. Ai lettori il piacere, e l'interesse, di un tuffo nel passato: e se sufficientemente giovani, come a noi non capita, per non esserci stati allora, anche l'occasione di domande , infinitamente più utili, nonostante tutto, dei ricordi. Autori delle tre prose, che non abbiamo saputo identificare, sono Sergio F.d.B., Hobbit e Zaba.

Al di qua e al di là di "Correnti": storia della poesia su "Punto a Capo"

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La rivista che ospitò il percorso cartaceo di "Correnti" in realtà, come già detto altrove , si occupò di poesia prima e dopo i 14 numeri cartacei della seminale rivista locale. Nei numeri 4 e 5, anno III, 1979, "Punto a Capo" lanciava dapprima un articolo di riflessione generale a giustificare il proprio interesse per la poesia (n. 4, p. 3), e poi (n. 5, p. 2) pubblicava una specifica e polemica riflessione sull' uso paternalista del dialetto  nella poesia di Piero Erba. Riproduciamo di seguito l'anastatica dei due interessantissimi articoli, che propongono problemi ancora oggi attuali: la semiosi sociale della poesia, nel primo; la soggiacente dimensione passatistica, da laudatio temporis acti , di cui spesso la poesia dialettale sembra farsi portatrice. Non prendiamo posizione qui su tali temi: lo faremo al termine della (lunga) serie di anastatiche che inauguriamo oggi.

Angelo Noce contro la guerra: 1982, ma vale anche oggi...!

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Forse non tutti sanno che "Punto A Capo" si interessò di poesia prima e anche dopo aver ospitato l'avventura di "Correnti" [nb: si tratta della rivista uscita a Crema e catalogata presso la Biblioteca Civica di Crema nei microfilm 167 e 168, non della quasi omonima attuale rubrica di CR1 https://cr1.it/programma/punto-e-a-capo/; per una storia della rivista cfr. il volume di Andrea Galvani sulla stampa locale non allineata dal suggestivo titolo Fuori dal coro , Libreria Dornetti, Crema 2015, disponibile presso la menzionata biblioteca a https://opac.provincia.brescia.it/opac/detail/view/test:catalog:890258 ]. Abbiamo potuto rintracciare l'insieme degli interventi di matrice poetica e critica che si accumularono negli anni tra il 1979 e il 2003, e ve ne daremo conto in una serie di prossimi post, che etichetteremo a parte come Punto A Capo . Oggi, nell'urgenza morale di rispondere alla sempre più invadente strategia propagandistica che vuole la guerra uti...