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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fuori sacco

Fuori sacco: i Marillion in Forgotten Sons, un caso eccezionale di equilibrio tra musica, politica e recitazione

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Qui siamo davvero "fuori sacco", perché l'unica attinenza diretta tra questo blog e il tema di questo post è che di entrambi si occupa chi scrive (autore, dunque, bilaterale). Con gli auspici dell'amica Donata Ricci (il cui spazio podcast   Motel Life è tanto vario quanto culturalmente rilevante) abbiamo affrontato un famoso brano dei Marillion, il celebre gruppo scozzese, che si occupava (in forma trasversale e complessa) dei Troubles (i.e. guerra civile) in Irlanda del Nord. Lo spunto è una eccezionale esecuzione dal vivo di Forgotten Sons . Il nostro lungo articolo (qui sul sito della rivista Late for the sky , qui invece in forma cartacea reader-friendly ) può avere un interesse storico, ma soprattutto, riteniamo, riferito alla filosofia dell'esecuzione. Quanto cioè rispetto a un testo consegnato (nel caso, un'incisione ufficiale su CD; in una poesia, un testo scritto) la parte di acting , il setting , la relazione con il pubblico siano tutti elementi n...

Fuori sacco: concorso di poesia dialettale Al Lanternì, IX edizione (scadenza 31.08.2026)

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Ci chiedono di rilanciare questo bando di concorso, il che facciamo volentieri immaginando che lo spazio che stiamo curando sia di interesse per tanti, anche prevalentemente dediti alla scrittura in vernacolo. Scadenza 31 agosto 2026.

Fuori sacco: (micro-) o (para-) mappa immaginaria della poesia locale contemporanea (d'après L. Pugno...)

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I lettori forse conoscono (in caso contrario, a ciò li esortiamo) il fondamentale contributo di Laura Pugno, valente poeta ella stessa , Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea (Il Saggiatore, Milano 2021), un lavoro nato quando Pugno operava all'Istituto Italiano di Cultura di Madrid e produsse i momenti di confronto e ricerca poi sfociati in questo essenziale volume sulla scena contemporanea. I raffinati strumenti fenomenologici e analitici dell'autrice ci mancano (in particolare, la possibilità di statistiche ricorsive, di elaborazione informatica di concordanze, costrutti di data modeling etc. che Pugno e il gruppo di lavoro da  lei assemblato hanno costruito: parte affascinante del volume). Possiamo solo appropriarci delle sette categorie fondamentali alle quali Pugno e il suo team hanno affidato la classificazione del centinaio di autrici e autori esaminate/i (cfr. op. cit. pp. 40-42): Affettività (presenza del calore/colore umano: "l'universo t...

Fuori sacco: cimitero maggiore di Crema, giugno 2026

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Una sentita lirica è posata sulla semplice tomba a terra di un defunto. La poesia forse non vince la morte, ma tocca il visitatore, e permette di sorvolare anche su qualche disavventura nella quale sembra essere incorso il lapicida. Sit terra levis, expedita animula.

(parte del) Team de "La parola dispersa" in trasferta: Urgnano, 09-10 maggio 2026

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Auspice il gruppo HeghL Editions di Francesco Trabattoni et alii , l'illustratore de La parola dispersa , con manleva di Comune di Urgnano, Gruppo Incanto Bergamo e Associazione Promo Urgnano si getta nell'avventura di Imago fabulae alla Rocca Albani di Urgnano. Trascinerà con sé Alberto Mori, Chiara Locatelli e Franco Gallo.  Un esperimento di psicogeografia, una ricreazione poetico-narrativa del luogo, o alla Rimbaud l'histoire d'une folie ? Chissà...? provate a partecipare: Urgnano, Rocca Albani, 09.05.26 e 10.05.26 9-13, 15-19. We've got thrills and shocks ...! Supersonic fighting cocks portateli voi... (grazie a Greg Lake ).

Fuori sacco: carcassa di scooter nella secca del Serio, un gesto situazionista e po(i)etico (forse non ecologico?)

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  Qualche persona di spirito che legge il nostro blog frequenta un'area di sponda destra Serio, prossima alla cava ex Alberti, dove ha visto quanto sopra fotografato e ci ha posto il problema. La carcassa dello scooter risulta appesa intenzionalmente e ripulita di recente, sottratta al fondale del fiume dall'attuale secca e posta in evidenza, dato il modo in cui è stata disposta, secondo due diverse possibili prospettive. Nella prima si mimetizza con la vegetazione e i rami degli alberi in un quadro unitario di prospicienza geometrizzante, fino a risultare indistinguibile, quasi, da una media distanza e da un'occhiata non troppo discernitiva. Nella seconda, appare in tutta la sua ectopia rispetto al luogo per la manifesta innaturalità della posizione e per l'incomprensibile trattamento di pulizia e allestimento. Esageriamo dicendo che si è trattato di un gesto psicogeografico all'interno di una deriva ? quanto alla dimensione ecologica, almeno adesso il relitto è p...

Fuori sacco: Atlante dell'ordinario, un "quaderno di antropoesia" - progetto di Rita Remagnino, illustrato da Giangi Pezzotti

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  Tipico della scrittura e dell'approccio differente , meglio ancora che alternativo, come piace a Remagnino descrivere il proprio lavoro, questo Atlante dell'ordinario - parole e immagini per una nuova fondazione è uno degli elementi cruciali della stagione 2025-2026 degli "aperitivi antropologici" organizzati dalla stessa Remagnino presso la Casa del Pellegrino di Santa Maria della Croce, Crema. Il progetto, che ha le forme di uno spillato A4 molto curato, raccoglie in sette sezioni un percorso di critica della condizione contemporanea (articolato in svariate riflessioni che derivano da compositi stimoli, tra cui centrale quello di E. Franz ), e tutte culminanti in altrettante domande-guida, e cioè le seguenti: la tua immaginazione continua a confrontarsi con il cielo stellato? tu, come ti vedi: una fonte luminosa di energia, o un puntino insignificante privato di un ruolo centrale nel disegno universale? quale paesaggio ti si addice: la caverna interiore - in cui...

Fuori sacco: concettuale, improvvisato o art brut? (via Pietro Donati, Saletti di Santa Maria della Croce, cascina dismessa, piano terra verso strada) [aggiornato]

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" Narrative form ": forma narrativa, descrive una storia in cui un numero di attanti agiscono vicendevolmente portando alcuni di loro a conseguire, chi più chi meno, i propri fini. Certamente il graffito non appartiene alla convenzionale forma della poesia, se è vero che la dimensione della parola ne fuoriesce rapidamente in quella della torsione della forma stessa della scrittura che ne asseconda le ambizioni espressive e calligrafiche, con modalità che vanno dal tagging al wildstyle . [ Aggiornamento : ci fanno notare che potremmo riflettere, ed è vero, sull'aspetto calligrammatico della composizione letteraria, praticato alle nostre latitudini, con intenti ed esiti diversi, da Angelo Gasparini o da Gian Paolo Guerini.] Non è meno vero che alcune dimensione ricondotte alla famiglia del graffitismo ( stickers , throwies ) deenfatizzano l'aspetto creativo riducendo il messaggio alla sua astrazione concettuale e cartesiana in un caso, trasformandolo in occupazione del...

Fuori sacco: Roland Barthes (?!) e la poesia locale

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Un po' per celia (e un po' per non morire...) riprendiamo da Roland Barthes (R. Barthes, Saggi critici , Einaudi, Torino, 1992, "Piccola Biblioteca Einaudi", 174) la distinzione tra una coscienza simbolica, una coscienza paradigmatica e una immaginazione sintagmatica (cfr. ivi, pp. 306-307). La coscienza simbolica "implica un'immaginazione della profondità", per la quale ogni forma scaturisce in ultimo da un Abgrund (un fondo abissale, tanto attrattivo quanto produttivo), un fondo che rimane attivo e potente al di là di ogni struttura storico-sociale contingente. Dà luogo a una poetica dell'espressione. La coscienza paradigmatica invece "è un'immaginazione formale". Opera al livello del significante e delle sue permutazioni possibili; ragiona, dice Barthes, nella logica della struttura. Funziona secondo principi binari: dà corso alla poetica della variazione. Infine l'immaginazione sintagmatica si articola creando ponti tra sist...

Fuori sacco: pannello per annunci, scalone Biblioteca Civica di Crema "Clara Gallini", fronte ingresso sala consultazione e prestito [aggiornato]

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Il gruppo che abbiamo già documentato ci lascia una poesia di Federico Pesadori, grande classico rispetto al quale non possiamo che rimandare a un nostro intervento cofirmato con Vittorio Dornetti . E hasta la poesía , sempre e comunque... AGGIORNAMENTO: medesima fotocopia all'angolo di via Broletto vs. via XX Settembre, lato sud, vista il 12.01.2026.

Per la navigazione da smartphone: lo hamburger menu

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  Ci risulta che degli oltre mille contatti già registrati sul blog oltre il 90% avvenga tramite Android o iOS, quindi da dispositivi portatili come smartphone o tablet. Queste interazioni sono condizionate dai limiti di visualizzazione di tali dispositivi dovuti alla limitata superficie degli shermi. Nella schermata che apre questo post si evidenzia quanto da qualche giorno forse i meno distratti egli utenti Android/iOS hanno notato sui loro apparecchi: collegandosi al nostro blog, appare un'icona con tre trattini sovrapposti , che gli spiritosi nomenclatori delle interfacce web chiamano hamburger menu . Lo vedete evidenziato, circondato da un rettangolo rosso. Se lo selezionate (non è difficile: basta sfiorarlo col vostro dito preferito, per altre modalità di interazione ci affidiamo agli screen reader o alla vostra fantasia), si apre a scorrimento da sinistra verso destra un menu di pagine e di accesso ai post archiviati e alle relative etichette. Le pagine che via via saranno ...

Fuori sacco: aforismi di Aldo Spoldi (oh bella ciaO, 1986)

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  Qualcuno ci ha chiesto da dove venisse la frase di Aldo Spoldi citata nel precedente post. Ci tocca quindi fare riferimento a questo libriccino dove l'artista, sotto gli auspici della Commissione Museo del CCSA di Crema, raccolse nel 1986 una serie di testi tratti da presentazioni di sue mostre, o da interventi e conferenze tra il 1978 e il 1986. Il volumetto, prefato da Filiberto Menna, fu tirato in 500 copie da Trezzi in Crema, L'aforisma di cui sopra suona esattamente così: Un libro è costituito essenzialmente da due parti: una parte costituisce il contenuto, il testo, il sacro, il morto. La seconda è la cassa, la copertina. Quale delle due è più importante? Dal 1950 è senz'altro la seconda, la copertina. È senz'altro più bella la copertina! Per il notevole interesse di tante riflessioni di Spoldi per il fare artistico e la semiosi in generale, il libriccino è caldamente consigliabile, potendo porsi anche come stazione di partenza per la conoscenza di questo maestr...

Fuori sacco: incrocio tra via Tadini e via Stazione, muro esterno del giardino residenza Zurla [aggiornato al 21.01.2026]

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Vista oggi e quindi qui rilanciata, e che sia di auspicio anche per i poeti in lingua nazionale, ricordando le avventure e le "Correnti" di poesia urbana da Chizzoli a Noce, da Ceruti e Guerini a Mori: affissione di una poesia di Federico Pesadori, a cura del "Comitato Anonimo Poeti Estinti Cremaschi". Qui la fotografia originale. Al 20.01.2026 la medesima poesia appariva anche all'ingresso della Biblioteca Civica di Crema, nella bacheca di sinistra immediatamente sotto il portone verso via Civerchi.