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Visualizzazione dei post con l'etichetta Gian Paolo Guerini

Tre (anzi quattro! 😉) annunci...

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Rilanciamo tre (anzi quattro, ma uno già lo sapete 😉...) eventi di contorno e sostanza per la poesia locale, in stretto ordine di sequenza temporale. Lunedì 20 aprile sulla Finestra di Antonio Syxty il lettore di Gian Paolo Guerini Maximilian Loesch ( che abbiamo già incontrato ) presenta il suo lavoro in una nuova avvincente puntata del podcast . Ovvio attendersi qualche sorpresa! Mercoledì 22 alle ore 21 manifestazione per Mariangela Torrisi presso il Teatro San Domenico di Crema, intitolata Interludio per un'amica e organizzata da Luigi Ottoni . Per l'amica e protagonista della vita cremasca abbiamo scritto in altro post, e non solo . Ci uniamo anche a questo nuovo, doveroso omaggio. Venerdì 24 alle 18:30 presentazione de La Parola Dispersa , ma già lo sapete (e tuttavia ecco qui comunicato stampa e locandina ). Infine, chi scrive si permette di invitarvi qui : si parlerà di Camus, di Jünger, di Rensi, di Nizan, ma soprattutto di noi. Res nostra agitur . Domani, 18 ap...

Un podcast di Antonio Syxty su XI-XX di Gian Paolo Guerini

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  Spoiler : non tutto è quel che sembra, e siccome è un podcast si può, con vostro danno e auspichiamo anche interesse, riascoltare. Dove:  https://open.spotify.com/episode/0Z7oGD9uFNRSV9Pt2apnxM?si=pQN5UfkNRqalgO5bHwIFsQ Ma chi è Antonio Syxty? Lo potete constatare qui .

Fuori sacco: concettuale, improvvisato o art brut? (via Pietro Donati, Saletti di Santa Maria della Croce, cascina dismessa, piano terra verso strada) [aggiornato]

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" Narrative form ": forma narrativa, descrive una storia in cui un numero di attanti agiscono vicendevolmente portando alcuni di loro a conseguire, chi più chi meno, i propri fini. Certamente il graffito non appartiene alla convenzionale forma della poesia, se è vero che la dimensione della parola ne fuoriesce rapidamente in quella della torsione della forma stessa della scrittura che ne asseconda le ambizioni espressive e calligrafiche, con modalità che vanno dal tagging al wildstyle . [ Aggiornamento : ci fanno notare che potremmo riflettere, ed è vero, sull'aspetto calligrammatico della composizione letteraria, praticato alle nostre latitudini, con intenti ed esiti diversi, da Angelo Gasparini o da Gian Paolo Guerini.] Non è meno vero che alcune dimensione ricondotte alla famiglia del graffitismo ( stickers , throwies ) deenfatizzano l'aspetto creativo riducendo il messaggio alla sua astrazione concettuale e cartesiana in un caso, trasformandolo in occupazione del...

Estetica e poetica di Ivan Ceruti: L'unità semplice della scrittura reale, stampa privata, 1989 o 1990

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Con un prezioso spillato apparentemente risalente al 1989 o ai primissimi mesi del 1990, Ivan Ceruti cristallizza un'estetica e una poetica in una scrittura che, pur volendo essere teorica, rifugge dalla rigidità delle nomenclature e dalla deducibilità delle conseguenze dalle premesse. Paradosso di una voce situata che vuole dire la propria scomparsa, antesignano di un annullamento del soggetto a favore del Reale che rimanga però memore del movimento soggettivo di un togliersi che disvela, Ceruti è profondo, sorprendente, comprensibile e poi improvvisamente enigmatico, ma sempre stimolante e tale da lasciare perennemente il dubbio su come ciò che ha prodotto incorpori questi lacerti di estetica. Del raro testo non ci pare esistano copie nel sistema bibliotecario, per cui ne riproduciamo un'anastatica di alcune parti . Di Ceruti abbiamo ampiamente detto negli articoli su "Insula Fulcheria", sia in riferimento al gruppo con Cappelli, Guerini e Ogliari, sia in uno spazio...

Poesia come offerta: Elio Chizzoli, Gian Paolo Guerini, Lina Francesca Casalini Maestri.

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Nel corso delle nostre ricerche sulla poesia locale abbiamo spesso annotato la dimensione raccolta di uno specifico pubblico elettivo intorno a un'autrice o autore (per esempio Malagutti a Montodine, Schiavini a Crema, Pavesi a Pandino etc.; cfr.  addendum  V per Malagutti e Schiavini e  addendum  VII per Pavesi). Il superamento dell'anonimato nel rapporto tra autore e pubblico rappresenta infatti uno degli elementi più interessanti della pratica locale della poesia, nel momento in cui si concretizza in effetti un'idea della poesia come dono , nelle forme del libro, del foglio sciolto, della stampa strettamente privata. Tra gli autori che si muovono in questa dimensione ne presentiamo qui tre, già a vario titolo menzionati nelle nostre incursioni via blog nella città poetica e nei suoi addentellati. Elio Chizzoli , nume tutelare della poesia cremasca, non solo ha realizzato le sue opere fuori da ogni circuito commerciale, donandole sia come estemporanee scritture ...

Gian Paolo Guerini: siamo a metà della trilogia sperimentale

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  Con la pubblicazione di XI-XX (dal primo al senza numero) siamo alla metà della trilogia "più radicale, a questo punto, del XXI° secolo. Un libro che vi toglierà il senno, ridonandovene uno tutto nuovo [Arnaldo Manganelli]". Così si legge a  [dia•foria,   sul sito del prestigioso editore del lavoro di Gian Paolo Guerini , l'artista e performer (etichette per le quali ci odierà) di origini cremasche, timone di questa operazione straordinaria di scrittura sperimentale torrenziale, oltranzista e ironica. Abbiamo avuto l'onore, su suo invito, di poter accompagnare l'opera con una nostra nota in quarta di copertina. Per questo blog ci piace poterla espandere , senza dimenticarci di rinviare il lettore a quanto abbiamo potuto scrivere su Guerini in vari punti del nostro tragitto in "Insula Fulcheria" ( saggio originari o e terzo addendum ), ma soprattutto di indirizzarlo al suo ciclopico sito personale , esso stesso un'ipotesi d'opera di straordina...