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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Rosina Paletta, L'ala del pensiero, Giovane Holden Edizioni, Viareggio 2026

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Nella qualificata collocazione editoriale della collana Versi di segale  curata da  Il Giovane Holden Edizioni , la scrittrice Rosina Paletta, ben nota nella scena cremasca sia come autrice sia per la sua professione di medico, pubblica una nuova silloge poetica che siamo stati ben lieti di aver potuto onorare con una nostra postfazione. Si tratta di un libro appassionato e rigoroso nell'elaborazione sfaccettata del dolore e della sua metabolizzazione, consapevole della poesia come rischio: Forse è questo il segreto: vestire il nulla di splendore, dar forma al niente                e chiamarlo bellezza  - rischio, come vedranno i lettori, affrontato con successo e una qualche souplesse  a intervallare i momenti più cupi, perché questo è l'unico modo, sembra di capire, per poter resistere controvento , come si intitola una coinvolgente sezione di questo volume, che speriamo sia presto presentato in città. Torneremo in que...

Al di qua e al di là di "Correnti": storia della poesia su "Punto a Capo"

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La rivista che ospitò il percorso cartaceo di "Correnti" in realtà, come già detto altrove , si occupò di poesia prima e dopo i 14 numeri cartacei della seminale rivista locale. Nei numeri 4 e 5, anno III, 1979, "Punto a Capo" lanciava dapprima un articolo di riflessione generale a giustificare il proprio interesse per la poesia (n. 4, p. 3), e poi (n. 5, p. 2) pubblicava una specifica e polemica riflessione sull' uso paternalista del dialetto  nella poesia di Piero Erba. Riproduciamo di seguito l'anastatica dei due interessantissimi articoli, che propongono problemi ancora oggi attuali: la semiosi sociale della poesia, nel primo; la soggiacente dimensione passatistica, da laudatio temporis acti , di cui spesso la poesia dialettale sembra farsi portatrice. Non prendiamo posizione qui su tali temi: lo faremo al termine della (lunga) serie di anastatiche che inauguriamo oggi.

I fiammiferi di Elio Chizzoli

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  Nel nostro percorso periodicamente riprendiamo le figure seminali della scena locale. Un posto speciale spetta, tra loro, a Elio Chizzoli, per la natura autonoma e originale del suo rapporto con la poesia, lontano dalla sequela di identità letterarie e intellettuali e innervato nella vita (anche e soprattutto quella quotidiana del negozio, della strada, della politica, del bar). Nelle sue opere, per le quali rimandiamo a quanto scritto altrove , la dimensione dell'incontro e dell'occasione viene sempre prima di quella della scrittura; quest'ultima è elemento del ciclo vitale, non suo scopo. Una sezione molto originale di fermo, non respiri, ---- respiri , la summa autoprodotta di Chizzoli, si intitola  fiammiferi , ispirata a un disegno di Rosario Folcini che la apre, con una nota vergata a mano dall'artista cremasco e puntualmente riprodotta da Elio Chizzoli: A Folcini si ispira dunque fiammiferi , sequenza di poesie di incontro che sono state anche portate alla pri...

Gianfranco Geroldi, Quel che mi resta del giorno, Phasar Edizioni, Firenze, 2026

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Abbiamo ricevuto dall'autore, che ringraziamo, una copia di questa piccola, sofferta raccolta, chiaramente orientata per la lettura da elementi testuali e paratestuali che ne indicano un'occasione precisa: la recente morte di una persona cara, vicinissima e insostituibile, la madre. A lei è dedicato l'ultimo lacerto, non esplicitamente versificato o intrinsecamente poetico, che merita nell'indice di questo volume l'unico titolo in corsivo. Da un lato diario di una malattia vista da vicino e vissuta tanto dall'autore quanto, con comprensibile sforzo di immedesimazione, tentativamente osservata anche dalla parte della persona malata, dall'altro riflessione sulla condizione finita e dolorosa del vivere, il lavoro di Geroldi oscilla tra momenti dove il dolore prevale e altri in cui la percezione del dolore, che non viene mai meno, è colta come matrice di conoscenza. La comprensione profonda cui l'autore sembra accompagnarci è quella che troviamo in una delle...

Cronache da Urgnano, Imago Fabulae

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Come da precedente post l' happening creativo-espressivo presso la Rocca Albani di Urgnano si è regolarmente svolto il 9 e 10 maggio uu.ss., con una quadruplice articolazione. Oltre ai tre spazi previsti nelle sale del primo piano, dove si sono tenute la session di brainstorming creativo sulla narrabilità e narrazione della Rocca (sala delle Grottesche e/o del The), una serie di installazioni con figurante sognante (sala Rossa) e, nell'ultima sala detta dei Satiri, un cooperative contest di installazioni on the spot la mattina del 9 e una free form session musicale nel pomeriggio del 10, il diabolico dispositivo previsto da HeghL Editions e da Francesco Trabattoni ha introdotto fin dal principio un quarto spazio virtuale e reale. Infatti secondo le disposizioni del Master of Ceremonies i partecipanti al brainstorming creativo, rinserrati a doppia mandata nella sala delle Grottesche, venivano (in realtà a loro saputa ) trasmessi in audio nelle altre sale con udibilità ...

Prima Edizione del premio internazionale di poesia e altri linguaggi "Luigia Ottini"

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Dall'amico Amedeo Anelli riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa del Piccolo Museo della Poesia Oratorio di Zamberto , di Piacenza, su un interessante concorso al quale invitiamo autrici e autori locali. Ricordiamo di Amedeo Anelli il lavoro costante e significativo online che abbiamo già trattato . Link alle risorse online sul premio qui di seguito .

(parte del) Team de "La parola dispersa" in trasferta: Urgnano, 09-10 maggio 2026

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Auspice il gruppo HeghL Editions di Francesco Trabattoni et alii , l'illustratore de La parola dispersa , con manleva di Comune di Urgnano, Gruppo Incanto Bergamo e Associazione Promo Urgnano si getta nell'avventura di Imago fabulae alla Rocca Albani di Urgnano. Trascinerà con sé Alberto Mori, Chiara Locatelli e Franco Gallo.  Un esperimento di psicogeografia, una ricreazione poetico-narrativa del luogo, o alla Rimbaud l'histoire d'une folie ? Chissà...? provate a partecipare: Urgnano, Rocca Albani, 09.05.26 e 10.05.26 9-13, 15-19. We've got thrills and shocks ...! Supersonic fighting cocks portateli voi... (grazie a Greg Lake ).

Fuori sacco: carcassa di scooter nella secca del Serio, un gesto situazionista e po(i)etico (forse non ecologico?)

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  Qualche persona di spirito che legge il nostro blog frequenta un'area di sponda destra Serio, prossima alla cava ex Alberti, dove ha visto quanto sopra fotografato e ci ha posto il problema. La carcassa dello scooter risulta appesa intenzionalmente e ripulita di recente, sottratta al fondale del fiume dall'attuale secca e posta in evidenza, dato il modo in cui è stata disposta, secondo due diverse possibili prospettive. Nella prima si mimetizza con la vegetazione e i rami degli alberi in un quadro unitario di prospicienza geometrizzante, fino a risultare indistinguibile, quasi, da una media distanza e da un'occhiata non troppo discernitiva. Nella seconda, appare in tutta la sua ectopia rispetto al luogo per la manifesta innaturalità della posizione e per l'incomprensibile trattamento di pulizia e allestimento. Esageriamo dicendo che si è trattato di un gesto psicogeografico all'interno di una deriva ? quanto alla dimensione ecologica, almeno adesso il relitto è p...

Angelo Noce contro la guerra: 1982, ma vale anche oggi...!

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Forse non tutti sanno che "Punto A Capo" si interessò di poesia prima e anche dopo aver ospitato l'avventura di "Correnti" [nb: si tratta della rivista uscita a Crema e catalogata presso la Biblioteca Civica di Crema nei microfilm 167 e 168, non della quasi omonima attuale rubrica di CR1 https://cr1.it/programma/punto-e-a-capo/; per una storia della rivista cfr. il volume di Andrea Galvani sulla stampa locale non allineata dal suggestivo titolo Fuori dal coro , Libreria Dornetti, Crema 2015, disponibile presso la menzionata biblioteca a https://opac.provincia.brescia.it/opac/detail/view/test:catalog:890258 ]. Abbiamo potuto rintracciare l'insieme degli interventi di matrice poetica e critica che si accumularono negli anni tra il 1979 e il 2003, e ve ne daremo conto in una serie di prossimi post, che etichetteremo a parte come Punto A Capo . Oggi, nell'urgenza morale di rispondere alla sempre più invadente strategia propagandistica che vuole la guerra uti...