Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Ivan Ceruti

Un podcast di Antonio Syxty su XI-XX di Gian Paolo Guerini

Immagine
  Spoiler : non tutto è quel che sembra, e siccome è un podcast si può, con vostro danno e auspichiamo anche interesse, riascoltare. Dove:  https://open.spotify.com/episode/0Z7oGD9uFNRSV9Pt2apnxM?si=pQN5UfkNRqalgO5bHwIFsQ Ma chi è Antonio Syxty? Lo potete constatare qui .

Gli ultimi numeri di "Correnti" (13-14) e l'annuncio della fine della rivista cartacea tra 2001 e 2002

Immagine
Presentiamo, dopo l'ultima avventurosa ricostruzione dal microfilm, i nn. 13-14 di "Correnti", integralmente riprodotti ciascuno in singolo file . Abbiamo usato, dove necessario, il formato A3 e/o B4 per permettere la riproduzione integrale, più facilmente leggibile, dei testi e dove occorresse la splash page centrale. Il contenuto dei numeri 10-12 è già stato riassunto in precedenti post: https://poesiacremasca.blogspot.com/2026/01/i-numeri-ignoti-di-correnti-n-10.html https://poesiacremasca.blogspot.com/2026/01/i-numeri-ignoti-di-correnti-n-11-aprile.html https://poesiacremasca.blogspot.com/2026/02/i-numeri-ignoti-di-correnti-n-12.html e tali numeri sono poi stati resi disponibili in un nostro ulteriore post più recente . I numeri 13 e 14 segnano la conclusione dell'esperienza della rivista cartacea, annunciata dall'intervista redazionale al gruppo del Circolo Poetico che animava la rivista e che qui riproduciamo ( da "Punto a Capo", gennaio 2002 ). ...

Estetica e poetica di Ivan Ceruti: L'unità semplice della scrittura reale, stampa privata, 1989 o 1990

Immagine
Con un prezioso spillato apparentemente risalente al 1989 o ai primissimi mesi del 1990, Ivan Ceruti cristallizza un'estetica e una poetica in una scrittura che, pur volendo essere teorica, rifugge dalla rigidità delle nomenclature e dalla deducibilità delle conseguenze dalle premesse. Paradosso di una voce situata che vuole dire la propria scomparsa, antesignano di un annullamento del soggetto a favore del Reale che rimanga però memore del movimento soggettivo di un togliersi che disvela, Ceruti è profondo, sorprendente, comprensibile e poi improvvisamente enigmatico, ma sempre stimolante e tale da lasciare perennemente il dubbio su come ciò che ha prodotto incorpori questi lacerti di estetica. Del raro testo non ci pare esistano copie nel sistema bibliotecario, per cui ne riproduciamo un'anastatica di alcune parti . Di Ceruti abbiamo ampiamente detto negli articoli su "Insula Fulcheria", sia in riferimento al gruppo con Cappelli, Guerini e Ogliari, sia in uno spazio...

I numeri ignoti di "Correnti": n. 11, aprile 2000 [aggiornato].

Immagine
Come detto nel primo post di questa serie, le difficoltà di riproduzione dei vecchi numeri di "Correnti" sono cospicue. In particolare, è attualmente impossibile stampare in forma unitaria la prima pagina, per il suo formato incompatibile con le specifiche della stampante collegata al lettore di microfilm. A parziale compensazione presentiamo lo "smontato" della prima pagina, che comprende: la presentazione dello spettacolo Il Conte di Kevenhüller , da Giorgio Caproni, del quale abbiamo parlato per la sua specifica importanza anche in altra sede (ndr la rivista riporta l'epesegesi di Kevenhuller , senza dieresi); un testo di Ivan Ceruti , personaggio cardinale del Laboratorio teatrale "Il Trovante", che inscenò appunto quello spettacolo al teatro di Romanengo; > > un testo di Tiziano Ogliari , "Caro Caproni," che accostato a quello di Ceruti rivela una convergenza significativa sul tema della lettura nullistica della poesia, come ci p...

Poesia come offerta: Elio Chizzoli, Gian Paolo Guerini, Lina Francesca Casalini Maestri.

Immagine
Nel corso delle nostre ricerche sulla poesia locale abbiamo spesso annotato la dimensione raccolta di uno specifico pubblico elettivo intorno a un'autrice o autore (per esempio Malagutti a Montodine, Schiavini a Crema, Pavesi a Pandino etc.; cfr.  addendum  V per Malagutti e Schiavini e  addendum  VII per Pavesi). Il superamento dell'anonimato nel rapporto tra autore e pubblico rappresenta infatti uno degli elementi più interessanti della pratica locale della poesia, nel momento in cui si concretizza in effetti un'idea della poesia come dono , nelle forme del libro, del foglio sciolto, della stampa strettamente privata. Tra gli autori che si muovono in questa dimensione ne presentiamo qui tre, già a vario titolo menzionati nelle nostre incursioni via blog nella città poetica e nei suoi addentellati. Elio Chizzoli , nume tutelare della poesia cremasca, non solo ha realizzato le sue opere fuori da ogni circuito commerciale, donandole sia come estemporanee scritture ...