Fuori sacco: Roland Barthes (?!) e la poesia locale

Un po' per celia (e un po' per non morire...) riprendiamo da Roland Barthes (R. Barthes, Saggi critici, Einaudi, Torino, 1992, "Piccola Biblioteca Einaudi", 174) la distinzione tra una coscienza simbolica, una coscienza paradigmatica e una immaginazione sintagmatica (cfr. ivi, pp. 306-307).

La coscienza simbolica "implica un'immaginazione della profondità", per la quale ogni forma scaturisce in ultimo da un Abgrund (un fondo abissale, tanto attrattivo quanto produttivo), un fondo che rimane attivo e potente al di là di ogni struttura storico-sociale contingente. Dà luogo a una poetica dell'espressione.

La coscienza paradigmatica invece "è un'immaginazione formale". Opera al livello del significante e delle sue permutazioni possibili; ragiona, dice Barthes, nella logica della struttura. Funziona secondo principi binari: dà corso alla poetica della variazione.

Infine l'immaginazione sintagmatica si articola creando ponti tra sistemi diversi di segni, nel cui rapporto è vista, suggerita o creata un'omologia strutturale. Dà luogo a una poetica del novum, della creazione nel senso della fabbricazione ipermediale.

A puro scopo di gioco intellettuale, distribuiamo alcuni degli autori locali in questa ripartizione. Attribuiamo da 1 a 5 marche per l'intensità della caratteristica, esponendoci (e Barthes ci fulminerebbe!) a individuare anche quelle/i alle/ai quali si possono attribuire due di tali caratteristiche (e in un caso ci spingiamo a tre).

Appena il caso di dire che non è una classifica, ma solo una tassonomia, e che delle qualità estetiche e poetiche di ciascuna/o decide il lettore. Quindi chi ha poche marche non sarà necessariamente meno intenso poeticamente di altri... esattamente come chi orchestra per cento elementi non necessariamente riesce meglio di chi scriva per flauto solo... e per comprendere le diverse ragioni di queste attribuzioni tornate, se vi va, agli articoli su "Insula Fulcheria" e ai post di questo blog del 08.10.2025, 19.10.2025, 19.12.2025.

Barthes ci perdonerà, visto che qualcuno più illustre di noi lo voleva a recensirgli le canzonette, mentre noi almeno lo tratteniamo sulla nostra splendida, incosciente onda di scrittura locale.


SIMBOLICO    PARADIGMATICO    SINTAGMATICO
CHIZZOLIXXXX
MORI
XXXXX XXX
SACCHI
XXX
CAPPELLIXXXX
GUERINI
XXXXXXXX
AGOSTINOXXXX
PANDINI  XXXX
PAJARDIXX

LACCHINI
XXX
MORANDIXXXX
X
ZUCCOTTI
XXXX
OGLIARI
XXXXXX
RECANATIXXXXXXX
WARNERXXX

BENZIXXXXXXX
BANDIRALI
XXX
BOSELLIXXXX

GASPARINI
XXX
CHIESA

XXX
CERUTI
XXXXXXX
ERMENTINIXX

CASALINI MAESTRIXXXX

LONGHI PEZZOTTIXXX

Commenti

Post popolari in questo blog

"La parola dispersa - Poesia in raccolta": una novità a molte mani di poesia contemporanea dalla scena cremasca! [aggiornato]

Chiara Locatelli, ossimori bipedi (ExCogita, Milano 2021) [aggiornato]

Poeti al di là del libro: V. Groppelli, A. Martinenghi. L.G. Groppelli, G. Geroldi, B. Cottone, R. Paletta [aggiornato]