Fuori sacco: concettuale, improvvisato o art brut? (via Pietro Donati, Saletti di Santa Maria della Croce, cascina dismessa, piano terra verso strada) [aggiornato]



"Narrative form": forma narrativa, descrive una storia in cui un numero di attanti agiscono vicendevolmente portando alcuni di loro a conseguire, chi più chi meno, i propri fini.

Certamente il graffito non appartiene alla convenzionale forma della poesia, se è vero che la dimensione della parola ne fuoriesce rapidamente in quella della torsione della forma stessa della scrittura che ne asseconda le ambizioni espressive e calligrafiche, con modalità che vanno dal tagging al wildstyle. [Aggiornamento: ci fanno notare che potremmo riflettere, ed è vero, sull'aspetto calligrammatico della composizione letteraria, praticato alle nostre latitudini, con intenti ed esiti diversi, da Angelo Gasparini o da Gian Paolo Guerini.]

Non è meno vero che alcune dimensione ricondotte alla famiglia del graffitismo (stickers, throwies) deenfatizzano l'aspetto creativo riducendo il messaggio alla sua astrazione concettuale e cartesiana in un caso, trasformandolo in occupazione della superficie dall'altro.

L'ignoto esecutore del pezzo sopra documentato, ignaro con ogni probabilità di eccessive sottotrame estetologiche che lo avrebbero condizionato, svolge una triplice, interessante, azione. L'enunciato chiaramente leggibile campeggia, grazie anche allo sfondo su cui è trascritto, per cui predomina l'aspetto concettuale; il sovrapposto elemento a metà tra convenzionale e decorativo, di scarsa fattura, lascia trapelare una qualche frequentazione del disegno; il sottovergato e disordinato disegno di allusiva matrice emozionale e animale si collega, tramite la narrative form dell'astrazione concettuale interpolata, ai segni poveri di informazione della parte superiore.

Lo sviluppo dalle figure stilizzate vagamente antropomorfe al cuore, dalla forma strettamente convenzionale a quella iconico-mimetica ed espressiva; le attinenze possibili, che lasciamo immaginare al lettore, del cuore alato come tale e delle figure semiangeliche in esso adombrate; il rapporto analogico immediato tra il trascrittore dei segni, nella sua probabile età giovanile, e l'immagine suggerita del decorso del tempo in quanto vissuto sono tutti costituenti di un pezzetto di art brut (ci si permetta) forse improvvisato e irriflesso, ma non privo di genuino interesse perché popola poeticamente l'architettura cadente su cui si appoggia, la riqualifica come materiale vitale per una crescita.

Sarebbe piaciuto a Elio Chizzoli, alle sue vie di città nei cui sottoservizi scorre, talvolta tracima, la poesia.

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