Storia della poesia su "Punto a Capo": due spazi sui numeri di settembre-ottobre e novembre-dicembre 1980 (anno IV, nn. 8 e 9-10)
I protagonisti di questi due spazi rimangono non identificati, perché presentati solo con un semplice nome: Cesy e Sergio, nell'ordine, propongono echi di ricerca interiore dai fondamenti psichedelici e di filosofia nomadica di quegli anni (cinque centesimi di premio al lettore che trova in Cesy i Pink Floyd e in Sergio Deleuze e Guattari).
Cominciamo da Cesy:
Il pastiche tra riferimenti colti, influssi della cultura pop, bisogni irripetibili di una dimensione generazionale, ambizioni formali produceva questi autentici hapax legomena: condizioni della poesia e forme pubbliche di vivere il nostro rapporto con quest'ultima, se non ancora poesia come pratica e moralità del linguaggio.
Ma lunga vita agli audaci della parola.
PS ovviamente se qualche lettore riuscisse via via a identificare qualcuno di questi autori... nel frattempo confermiamo (ce lo ha assicurato l'autrice) che una poesia che ascrivemmo congetturalmente ad Anna Borghi era effettivamente sua.



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