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Framing di Alberto Mori: elementi per un'interpretazione

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Il nuovo volume di Alberto Mori , già da noi toccato con precedente post , è stato da parte nostra oggetto di una più approfondita disamina come segue, che trovate anche sul sito di Fara editore , che ha pubblicato il volume. * * * * * Framing reinquadrante e da reinquadrare: Alberto Mori tra derealizzazione della percezione e disseminazione di tracce performative Il nuovo lavoro di Alberto Mori ( Framing , Fara Editore, Rimini 2026) si articola in sei parti ( INQUADRATURA , APERTURA , COLORE , LUCE , ARIA E SORVOLO , SUONO E CORPO ), introdotte da un componimento fuori schema di battute in corsivo virgolettate (p. 9), che richiamano un pattern ricorrente in apertura di ciascuna sezione, dove si trasformano in un dialogo tra due operatori di camera e/o videorecording, dubbiosi sulle scelte e stupefatti di quanto si manifesta ai loro sensi e mezzi di ripresa. L’esergo, come ci si poteva attendere dal titolo, richiama alcune considerazioni di Erving Goffmann. Accompagna il volume uno sc...

Programma di Poesia A Strappo, trentunesima edizione - 5 e 6 settembre 2026

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Grazie all'amico Alberto Mori per le news aggiornate sull'evento, come da link .  Vi aspettiamo numerose/i anche per ricordare Mariangela Torrisi, alla quale il Circolo Poetico Correnti dedica l'edizione di quest'anno.

L'ossigeno poetico di Anna Martinenghi

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  O 2 .Ossigeno  (Giovane Holden Edizioni, Viareggio 2022) è un volume poetico della scrittrice di Soncino Anna Martinenghi, spesso presente anche nella nostra città. Il libro, prefato da Carlo Turati, è introdotto poi dalla stessa Martinenghi con chiari riferimenti all'allora appena prossima uscita dall'emergenza pandemica, e riflette l'esperienza della crisi di ossigeno, figurata e purtroppo come sappiamo anche luttuosamente reale, che molti hanno vissuto e che non ha risparmiato la poesia. Presentato dall'autrice  nella sua introduzione autografa come scelta "fra tutte le parole scritte in questi mesi fragili" di "quelle che contengono tracce di speranza" (p. 12), l'opera non ha però nulla di diaristico o di episodico, costruendosi attorno ad alcune percepibili scelte formali che ne fanno, compattamente, un libro. Delle 45 composizioni, infatti, ben più della metà ha un'impalcatura fatta di precise strutture iterative, per lo più anafore, ...

Una terza Via Crucis poetica dalla scena locale: Pier Giorgio Sangiovanni, Golgotha (da Se io fossi un uomo. Poesie dal 1963 al 1973, Editrice L'Aquilone, Mantova 1974)

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Se io fossi un uomo. Poesie dal 1963 al 1973 è, per quanto abbiamo potuto ricostruire, il primo compiuto libro poetico di Pier Giorgio Sangiovanni, autore seminale della storia letteraria locale del quale abbiamo trattato ampiamente nel primo saggio della serie su "Insula Fulcheria" (cfr. pp. 107-109). Questa Golgotha (S e io fossi un uomo , pp. 11-12), che compare anche su orme (pp. 138-139), è un testo diverso tanto da quello intriso di umanesimo pessimistico di Sacchi quanto da quello nato dalla problematizzazione della fede in Casalini Maestri . Da orme  (e solo in quella sede) si apprende che la composizione data al 1970. Documenta un cattolicesimo critico, battagliero, tipico della ricerca della concretizzazione delle speranze conciliari e allineato alla forte tendenza alla militanza e all'intervento nel sociale propri del Sangiovanni di quegli anni. Basterà una piccola anastatica di seguito, mentre il testo complessivo si trova poi qui.

Il tempo e il giardino, testi di M. Gatti Galasi, G. Ferrari e A. Mori, fotografie di vari, prima e quarta di copertina e progetto grafico di M. Tomella, sotto gli auspici di Comune e Commissione Biblioteca di Cremosano, 1997

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Opera commemorativa nel ventennio della scomparsa di un noto e significativo personaggio della vita sociale e culturale di Cremosano, il maestro e sindaco Malachia Cella, Il tempo e il giardino è un libriccino di formato inconsueto (15x15, proprio piuttosto di piccoli album iconografici), uscito nel 1997 sotto gli auspici del Comune di Cremosano e della sua Commissione Biblioteca. Si articola in una introduzione di Marmilia Gatti Galasi, una narrazione di Gianpaolo Ferrari, un poemetto di Alberto Mori (come tale disponibile anche nel suo sito , decontestualizzato dal volume), e fotografie di diversi autori (cfr. il colophon a p. 3 qui di seguito). Il solo dorso attribuisce la paternità autoriale a Gatti Galasi, Ferrari e Mori. Il progetto grafico e le fotografie di prima e quarta di copertina sono a cura di Mina Tomella (cfr. si seguito). Tuttavia la descrizione del volume sarebbe incompleta se non menzionassimo la riproduzione di una Natura morta di Malachia Cella, egli stesso v...

"Lüs dal dialèt cremasch" fa luce anche sulla poesia in lingua: la nuova antologia curata da Graziella Vailati

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Lüs dal dialèt cremasch. Testi commentati di poeti del Novecento (Fantigrafica, Cremona 2026, ISBN 979-12-5768-018-3) è un volume di Graziella Vailati che riprende i suoi interventi su CremonaSera, spazio al quale abbiamo dedicato una pagina fissa del nostro blog . Il volume ha trovato il sostegno della BCC Caravaggio e Cremasco e il patrocinio del Gruppo Antropologico Cremasco. La grafica di copertina è di Gregorio Ghisetti. Il volume è impreziosito da riproduzioni fotografiche di Luigi Aloisi, tratte dal suo Luci della città (Gagio Edizioni, Roma 2025). Vailati antologizza dieci autori del vernacolo locale (Don Angelo Aschedamini, Marì Schiavini, Luisa Agostino Capoferri, Piero Erba, Annibale Carniti, Gianni Baroni, Tina Sartorio Bassani, Carlo Alberto Sacchi, Clelia Letterini e Francesco Edallo), delle/dei quali numerose/i, anzi la maggior parte, hanno anche una parallela, spesso più cospicua, produzione in lingua italiana, talvolta (come nel caso di Sacchi, Baroni e Agostino Capo...

Fuori sacco: i Marillion in Forgotten Sons, un caso eccezionale di equilibrio tra musica, politica e recitazione

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Qui siamo davvero "fuori sacco", perché l'unica attinenza diretta tra questo blog e il tema di questo post è che di entrambi si occupa chi scrive (autore, dunque, bilaterale). Con gli auspici dell'amica Donata Ricci (il cui spazio podcast   Motel Life è tanto vario quanto culturalmente rilevante) abbiamo affrontato un famoso brano dei Marillion, il celebre gruppo scozzese, che si occupava (in forma trasversale e complessa) dei Troubles (i.e. guerra civile) in Irlanda del Nord. Lo spunto è una eccezionale esecuzione dal vivo di Forgotten Sons . Il nostro lungo articolo (qui sul sito della rivista Late for the sky , qui invece in forma cartacea reader-friendly ) può avere un interesse storico, ma soprattutto, riteniamo, riferito alla filosofia dell'esecuzione. Quanto cioè rispetto a un testo consegnato (nel caso, un'incisione ufficiale su CD; in una poesia, un testo scritto) la parte di acting , il setting , la relazione con il pubblico siano tutti elementi n...