Post

I numeri ignoti di "Correnti": n. 11, aprile 2000 [aggiornato].

Immagine
Come detto nel primo post di questa serie, le difficoltà di riproduzione dei vecchi numeri di "Correnti" sono cospicue. In particolare, è attualmente impossibile stampare in forma unitaria la prima pagina, per il suo formato incompatibile con le specifiche della stampante collegata al lettore di microfilm. A parziale compensazione presentiamo lo "smontato" della prima pagina, che comprende: la presentazione dello spettacolo Il Conte di Kevenhüller , da Giorgio Caproni, del quale abbiamo parlato per la sua specifica importanza anche in altra sede (ndr la rivista riporta l'epesegesi di Kevenhuller , senza dieresi); un testo di Ivan Ceruti , personaggio cardinale del Laboratorio teatrale "Il Trovante", che inscenò appunto quello spettacolo al teatro di Romanengo; > > un testo di Tiziano Ogliari , "Caro Caproni," che accostato a quello di Ceruti rivela una convergenza significativa sul tema della lettura nullistica della poesia, come ci p...

Nuovi doni poetici (e altro): Gianfranco Geroldi.

Immagine
Dopo aver esordito con Poesia in attesa. Parodie, divertimenti e poesie per i momenti di attesa  (Edizioni del Faro, Trento 2012),  Gianfranco Geroldi continuò il suo percorso, in un felice mix tra espressione, autopromozione e investimento per la brand awareness del suo mestiere, confezionando Poesie concave e convesse (2014, Tipografia 25x35, stampa privata). Il corposo volume era allora espressamente destinato ai soli frequentatori del suo studio, come si vede dal tagliando di terza di copertina (lasciamo perdere come egualmente ci sia stato possibile comprarne una copia, all'insaputa dell'autore, che ci ha in ogni caso donato di persona questo e altri suoi volumi). Con tutto questo, Geroldi non si precluse affatto di scrivere poesia d'impatto, come si vede dalla seguente in anastatica; e, mentre si rimanda ad altro post per un più corposo discorso sull'autore, desideriamo ricordare en passant che Poesie concave e convesse è oggi disponibile sul mercato per ...

I numeri ignoti di "Correnti": n. 10, ottobre 1999.

Immagine
  Quasi nessuno ricorda i numeri da 10 a 14 di "Correnti", usciti come sempre su "Punto a Capo" a partire dal numero 10/99 e conclusi sul numero 04/01 del periodico locale. La ragione è che non sono stati raccolti nel sito www.correnti.org (sul quale abbiamo già detto, cfr. il link in chiusura di questo post) e che rappresentano una fase transitoria del programma intellettuale e poetico del Circolo, orientato a passare sul web e in procinto di avviare una nuova ambiziosa fase di quaderni e interventi pubblici. I numeri sono disponibili sul microfilm n. 169 presso la Biblioteca Comunale di Crema. Documentiamo qui allora il numero 10 , nei limiti nei quali è stato possibile con l'anastatica realizzata dal microfilm e con la stampante collegata, e ricordiamo il nostro precedente post sul tema. Una volta completata la rassegna, sarà possibile una riflessione complessiva su questa fase, magari attraverso un post dedicato.

Fuori sacco: Roland Barthes (?!) e la poesia locale

Immagine
Un po' per celia (e un po' per non morire...) riprendiamo da Roland Barthes (R. Barthes, Saggi critici , Einaudi, Torino, 1992, "Piccola Biblioteca Einaudi", 174) la distinzione tra una coscienza simbolica, una coscienza paradigmatica e una immaginazione sintagmatica (cfr. ivi, pp. 306-307). La coscienza simbolica "implica un'immaginazione della profondità", per la quale ogni forma scaturisce in ultimo da un Abgrund (un fondo abissale, tanto attrattivo quanto produttivo), un fondo che rimane attivo e potente al di là di ogni struttura storico-sociale contingente. Dà luogo a una poetica dell'espressione. La coscienza paradigmatica invece "è un'immaginazione formale". Opera al livello del significante e delle sue permutazioni possibili; ragiona, dice Barthes, nella logica della struttura. Funziona secondo principi binari: dà corso alla poetica della variazione. Infine l'immaginazione sintagmatica si articola creando ponti tra sist...

Poesia come offerta: Elio Chizzoli, Gian Paolo Guerini, Lina Francesca Casalini Maestri.

Immagine
Nel corso delle nostre ricerche sulla poesia locale abbiamo spesso annotato la dimensione raccolta di uno specifico pubblico elettivo intorno a un'autrice o autore (per esempio Malagutti a Montodine, Schiavini a Crema, Pavesi a Pandino etc.; cfr.  addendum  V per Malagutti e Schiavini e  addendum  VII per Pavesi). Il superamento dell'anonimato nel rapporto tra autore e pubblico rappresenta infatti uno degli elementi più interessanti della pratica locale della poesia, nel momento in cui si concretizza in effetti un'idea della poesia come dono , nelle forme del libro, del foglio sciolto, della stampa strettamente privata. Tra gli autori che si muovono in questa dimensione ne presentiamo qui tre, già a vario titolo menzionati nelle nostre incursioni via blog nella città poetica e nei suoi addentellati. Elio Chizzoli , nume tutelare della poesia cremasca, non solo ha realizzato le sue opere fuori da ogni circuito commerciale, donandole sia come estemporanee scritture ...

Poesia in blog: Petite Paulette (aka Paola Vailati)

Immagine
Di Paola Vailati (1984) i nostri concittadini ricordano (io personalmente con affetto e riconoscenza) l'attività come assessore alla Cultura nella prima giunta Bonaldi, nonché il ruolo propulsivo in ArtShot . Pochi invece sono consapevoli del suo interessante lavoro come scrittrice e blogger. Ad altra occasione riserviamo un'analisi puntuale del suo La voce di Pandora , firmato con il suo nom de plume di Petite Paulette e scritto con Ed Warner ( aka Marco Degli Agosti),  lavoro poetico a quattro mani del 2012 per Smasher Edizioni , già brevemente menzionato nel primo articolo sulla vicenda della poesia cremasca contemporanea (§6.5). Ci concentriamo qui sul suo blog Petitepaulette's Blog , tuttora disponibile online anche se non più aggiornato, che presenta una vasta gamma di scritture: microracconti , racconti a puntate e poesie , oltre a vari altri progetti (cfr. addendum VI, p. 282, n. 33 ). Le poesie, di varia misura e tema, sono divise tra testi impostati sull'ana...

Tina Sartorio Bassani, Schegge di anima, pro manuscripto, 1988

Immagine
  Di Tina Sartorio Bassani (1927-1998) abbiamo avuto modo di scrivere nell' addendum V del nostro percorso di cronaca e apprezzamento della poesia locale recente. Notavamo in quella sede la presenza di taluni suoi scritti presso locali biblioteche non ancora passati nella nuova indicizzazione dei materiali, per cui attualmente irreperibili tramite la ricerca nel catalogo online. Il caso riguarda anche questo suo tipico pro manuscripto , che il lettore curioso può trovare negli scaffali della Biblioteca Comunale di Offanengo, dove sono custoditi i testi di interesse locale. Come si vede, sul dorso del libriccino (uno spillato confezionato dall'autrice e, come in altri casi, accompagnato da una prefazione di Gianni Bianchessi), si trova la fascetta con le indicazioni di catalogo, mentre all'interno, a matita, si legge l'appunto originario della catalogazione: Ciò detto, il testo ha le caratteristiche tipiche della "linea delle poetesse" locali, come descritta n...