Poesia come offerta: Elio Chizzoli, Gian Paolo Guerini, Lina Francesca Casalini Maestri.

Nel corso delle nostre ricerche sulla poesia locale abbiamo spesso annotato la dimensione raccolta di uno specifico pubblico elettivo intorno a un'autrice o autore (per esempio Malagutti a Montodine, Schiavini a Crema, Pavesi a Pandino etc.; cfr. addendum V per Malagutti e Schiavini e addendum VII per Pavesi).

Il superamento dell'anonimato nel rapporto tra autore e pubblico rappresenta infatti uno degli elementi più interessanti della pratica locale della poesia, nel momento in cui si concretizza in effetti un'idea della poesia come dono, nelle forme del libro, del foglio sciolto, della stampa strettamente privata.

Tra gli autori che si muovono in questa dimensione ne presentiamo qui tre, già a vario titolo menzionati nelle nostre incursioni via blog nella città poetica e nei suoi addentellati.

Elio Chizzoli, nume tutelare della poesia cremasca, non solo ha realizzato le sue opere fuori da ogni circuito commerciale, donandole sia come estemporanee scritture sia come volumi realizzati di propria iniziativa, ma negli stessi (per i quali vedi quanto detto su di lui nei due saggi su "Insula Fulcheria" del 2018 e 2020) ha raccolto poesie di amici, restituendole (secondo un'idea di circolazione che gli era propria) dentro i suoi libri. Qui dal suo ben noto fermo, non respiri, ---- respiri (poesie popolari), con la storica firma elio & c., il dono più bello, la pagina candida per la tua poesia:




Gian Paolo Guerini fa circolare da qualche tempo (2020) un singolare volumetto privatissimo, Trilogia in compagnia, ben nascosto per disiecta membra nel suo sito e complessivamente tirato - se la scrittura è fededegna - in 35 esemplari. Dopo nostri poco fruttuosi tentativi di riproduzione, l'autore impietosito ci ha donato anche l'immagine della bella copertina con la finestra di ritaglio (qui unita al dorso), suggerimento per rendere (se vogliamo) ancora più personalizzabile il libretto.




Quest'ultimo, dono pervenutoci come copia 5/35, è da noi reputato preziosissimo, anche perché raccoglie tre sezioni composte a quattro mani con altre/i tre indicate/i autrici/autori (Nulla Fourier, Ivan Lazzaro Ceruti, Mimì Burzo; con quest'ultima autrice della parte grafica della terza sezione, worded by Gian Paolo Guerini). Sorvoliamo qui sulla consistenza reale di Nulla Fourier (vista la presenza di una Ulla Fourrier anche nella storica impresa gueriniana del "Théâtre du Silence"), soffermandoci sulla sezione cofirmata con Ivan Lazzaro Ceruti. La bella Ode alla radice di Burzo e Guerini, invece, si trova anche sul consigliabilissimo sito della coautrice a https://www.mimiburzo.it/wp-content/uploads/2023/09/Odeallaradice.GPGuerini.MimiBurzo.pdf. Preferiamo indirizzare lì il lettore, piuttosto che sul sito di Guerini, così potrà seguire la valorosa battaglia poetico-espressiva, politica e morale di Burzo.

Guerini, sempre generoso, carica la sezione con Ceruti (Di questo che sono) e quella con Nulla Fourier (Il salto nel mondo...) sul suo sito. Vi lasciamo il piacere di cercarle e leggerle, anticipando una parte del lavoro con Ceruti (sezione 4, sub fine - su Ceruti si legge anche nell'addendum II):


Finalmente un muro ha aperto il suo occhio

per dirci dove finiscono i nostri confini,

sull’inizio come sulla fine delle risposte.

Abbaglianti, lasciavano intatti

sabbia e clessidra, farina e pane:

muovevano da un tugurio dove le parole

cadendo

non producevano rumore alcuno

per arrivare nell’abisso dove il frastuono

delle vocali

rimbalzava fino a coprirne il rumore

come assordante silenzio di goccia in catino

bucato.

Bere è bere, 

saliva la verità ma non si disseta morendo; 

deglutire è sfamare una fila di denti 

assetati del sangue di gengive, 

arenati dove il brillare sugli incisivi

s’accompagna ai rigurgiti dell’empietà di fami. 


Bere è bere saliva.


Lina Francesca Casalini Maestri ha avuto la cortesia, alcuni anni addietro, di donarci un bouquet di poesie, in semplici, affettuosi fogli sciolti. Ci piace darne tanto il foglio di apertura che una delle scritture più coinvolgenti, allineata alla sua generosa attenzione per la poesia come vita. Dell'autrice e della sua lunga esperienza di scrittura (che comprende un lato in vernacolo di particolare pregio, sul quale non ci esprimiamo come di consueto) abbiamo detto nel primo addendum del 2019.

 





Tutte queste diverse personalità, generazionalmente o caratterialmente alternative, convergono in questa forma di gentilezza d'animo: la poesia come regalo. Speriamo di riuscire presto a documentarne altri esempi.




Commenti

Post popolari in questo blog

"La parola dispersa - Poesia in raccolta": una novità a molte mani di poesia contemporanea dalla scena cremasca! [aggiornato]

Chiara Locatelli, ossimori bipedi (ExCogita, Milano 2021) [aggiornato]

Poeti al di là del libro: V. Groppelli, A. Martinenghi. L.G. Groppelli, G. Geroldi, B. Cottone, R. Paletta [aggiornato]