I fiammiferi di Elio Chizzoli

 



Nel nostro percorso periodicamente riprendiamo le figure seminali della scena locale.

Un posto speciale spetta, tra loro, a Elio Chizzoli, per la natura autonoma e originale del suo rapporto con la poesia, lontano dalla sequela di identità letterarie e intellettuali e innervato nella vita (anche e soprattutto quella quotidiana del negozio, della strada, della politica, del bar).

Nelle sue opere, per le quali rimandiamo a quanto scritto altrove, la dimensione dell'incontro e dell'occasione viene sempre prima di quella della scrittura; quest'ultima è elemento del ciclo vitale, non suo scopo.

Una sezione molto originale di fermo, non respiri, ---- respiri, la summa autoprodotta di Chizzoli, si intitola fiammiferi, ispirata a un disegno di Rosario Folcini che la apre, con una nota vergata a mano dall'artista cremasco e puntualmente riprodotta da Elio Chizzoli:



A Folcini si ispira dunque fiammiferi, sequenza di poesie di incontro che sono state anche portate alla prima storica edizione di Poesia A Strappo, come si vede anche dalla seguente anastatica:



L'incontro di Elio con altri qui sembra deludente o incerto, ma come sempre le forme paratestuali e il dettato poetico sono sorprendenti e disorientanti. Ci piace pensare a Elio Chizzoli come a un poeta transpoetico, oltre che, e conta di più, come a un amico che ci manca.

Commenti

Post popolari in questo blog

"La parola dispersa - Poesia in raccolta": una novità a molte mani di poesia contemporanea dalla scena cremasca! [aggiornato]

Chiara Locatelli, ossimori bipedi (ExCogita, Milano 2021) [aggiornato]

Poeti al di là del libro: V. Groppelli, A. Martinenghi. L.G. Groppelli, G. Geroldi, B. Cottone, R. Paletta [aggiornato]