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Paolo Zignani, Il sentiero senza fine [aggiornato]

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Il raro volume di P. Zignani, apprezzato pubblicista per diverse testate locali e non, e saggista (ricordiamo la sua firma congiunta con F. Gallo a Nietzsche e Schumann. Musica, scrittura, forma e creazione , IISF Press, Napoli, 2021), uscì nel 1986 per Edizioni del Campus di Lodi. Episodio fino ad ora non più ripetutosi di scrittura poetica, vede l'allora giovane autore provarsi ora nella forma brevissima quasimodea, ora nel versicolo ungarettiano, ora in scritture più distese di una poesia dall'incedere colto e articolato ispirato a una tradizione alta tra sec. XIX e primo sec. XX. La voce più personale, secondo noi, si trova in alcuni componimenti più orientati a una scrittura modernistica, dei quali ci piace ricordare XXXIV: M'ammargino, e la mia scialbatura si dissipa, vana figura dell'anima che non sa sembrare. Ma tu nel tuo dolceguardare non riconosci di me che quest'impronta fasulla, disegnata da un'onda di tempo, dove voce o destino non sono ...

Rita Remagnino, Il taccuino del viandante. haiku (calligrafie di Giangi Pezzotti)

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Di Rita Remagnino, scrittrice, blogger e organizzatrice culturale, si è detto parecchio nel primo articolo del 2018 su Insula Fulcheria per il suo ruolo in "Correnti". Qui è piacevole presentare il suo lavoro con Giangi Pezzotti, artista grafico e musicista, un volumetto uscito tempo addietro con stampa Fantigrafica (Cremona), a copyright degli autori ma con regolare ISBN (978-88-31949-34-7). Oltre alla pregevole sequenza di calligrafie di Pezzotti, che si manifestano già dalla copertina e dalla quarta (vedi di seguito) - l'opera si caratterizza per il rigoroso esercizio dell' haiku , ampiamente trattato da Remagnino nel saggio conclusivo sulla natura e la finalità di questa forma poetica di tre versi e 17 sillabe. Lo stretto binomio tra illustrazione e testo e l'importanza dell'impaginazione rendono necessaria, per una piena fruizione, la disponibilità di una delle cento copie numerate e firmate dagli autori (chi scrive possiede la n. 46 grazie alla loro ge...

(Maria) Carmen Zoppi-Erminio Zanenga, Antipodi

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Il raro volume del 2001 (Editoriale Sette, Firenze) è reperibile nel nostro territorio soltanto presso la biblioteca di Fiesco ed è uno di quelli sfuggiti alla tracciatura nella rassegna degli otto articoli su "Insula Fulcheria" di cui ai post precedenti. I due autori, lontani una generazione (1961 Zoppi, 1979 Zanenga) e al tempo del volume residenti a Fiesco, intavolano un dialogo attraverso due parti intitolate con i rispettivi nomi, manifestamente diverse per stile e tono. Zoppi tratta il testo rimanendo dentro un'idea di poesia colta e introspettiva, che non si crogiola nel culturalismo ma non vuole nemmeno essere ingenua e leziosamente spontanea. Poesia riflessiva, con al centro il tema del rapporto con il divino e la comprensione del proprio posto nella scena del mondo, il saper fare tesoro dell'amore e aprirsi alla condivisione del sentimento. Tra le diverse scritture, proponiamo quanto segue: Il gioco delle parti Distesa di sabbia attendo il mare le su...

La Resistenza umana della poesia: 24.10. 31.10, 07.11.2025 - Sala dei Ricevimenti del Comune di Crema

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Volentieri rilanciamo gli appuntamenti della rassegna "La Resistenza umana della poesia", a cura di Alberto Mori e Paolo Balzari per l'organizzazione congiunta di Circolo Poetico Correnti e A.N.P.I. Sezione di Crema, con il patrocinio del Comune di Crema e CulturaCrema.

Poesia e pratica poetica a Crema in età contemporanea: addenda IV-V-VI [LINK AGGIORNATI]

In attesa della prossima pubblicazione su "Insula Fulcheria" dell'ultimo articolo della serie, rilanciamo qui dal sito della prestigiosa rivista del Museo di Crema gli articoli del 2022, 2023 e 2024 ( addenda quarto , quinto e sesto ). Realizzati da Franco Gallo, con prestigiose cofirme di Angelo Lacchini, Vittorio Dornetti e Alberto Mori, si avvicinano a una mappatura esauriente della scena locale, non solo per gli importanti autori di ieri e di oggi lumeggiati, ma anche per la documentazione del confronto con la più giovane generazione famigliare con il mondo ipermediatico e con la pratica slam (tutti temi che i lettori troveranno nella tavola rotonda a conclusione dell' addendum VI).

Fuori sacco: incrocio tra via Tadini e via Stazione, muro esterno del giardino residenza Zurla [aggiornato al 21.01.2026]

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Vista oggi e quindi qui rilanciata, e che sia di auspicio anche per i poeti in lingua nazionale, ricordando le avventure e le "Correnti" di poesia urbana da Chizzoli a Noce, da Ceruti e Guerini a Mori: affissione di una poesia di Federico Pesadori, a cura del "Comitato Anonimo Poeti Estinti Cremaschi". Qui la fotografia originale. Al 20.01.2026 la medesima poesia appariva anche all'ingresso della Biblioteca Civica di Crema, nella bacheca di sinistra immediatamente sotto il portone verso via Civerchi.

Daniela Cabrini, Attraverso Interni

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La scrittrice, che ha firmato Tempo Presente (Lieto Colle, 2002) e Attraverso interni (ivi, 2007), solo tangenziale per motivi biografici alla scena cremasca, è capace di lasciare in chi la ha conosciuta tracce significative per la ricchezza e varietà del suo comporre. Proponiamo qualche link di lettura di alcuni inediti e altri da una bella pagina web antologica . Alla raccolta Attraverso Interni , in particolare, dedichiamo la seguente riflessione critica, nata tempo fa nel breve ma intenso dialogo con l'autrice. Il soffio del tempo ci incastona nel sempre e nel così . Siamo captati senza intenzione dalla forza noncurante dell'essere dentro la camera silenziosa, sempre identica, della permanenza parmenidea. Siamo l'obiezione vivente, la disperata devianza alla necessità del reale. Nelle nostre tre dimensioni la quarta essendoci ignota, non può allora che apparirci come tempo: come un accadere aperto che ci viene incontro sosta e scompare, ma in realtà è già sempre...