Renata Boselli, Oro, Lucemarina Edizioni, Crema 2012: un libro di afflato e di passione
Nella storia poetica di Renata Boselli, un'amica che conosciamo da anni e con la quale, oltre all'interesse per la poesia, condividiamo almeno quello per il basket, Oro è il terzo volume di una quadrilogia (oltre a Turchese e Bianco, del 2007 e 2010, abbiamo anche letto un coinvolgente Nerochiaro, che l'autrice per ora trattiene dalle stampe).
Oro è il libro dell'afflato, della passione, dell'amore e del trasporto, esplicito e bruciante, carnale e avvolgente, nel quale la vita si ritrova e si reinventa tra le mani di un altro, e quella dell'altro, a modo suo e diverso, tra quelle dell'io poetante.
Oltre alla struggente lirica che i lettori vedranno più sotto, ci piace ricordare almeno anche la seguente (Oro, p. 79), rimandando poi per l'analisi della figura dell'autrice a quanto ne dicevamo nel 2018:
Le rose degli altri
Al momento della pubblicazione per questo libriccino di formato inconsueto (un 16x8 da calendario o agenda tascabile), caratteristico dei libri di Boselli, venne organizzata una presentazione che documentiamo con il pieghevole che venne predisposto (Biblioteca Civica di Crema, 25 marzo 2012); ci piace ricordare che i presentatori furono l'amico storico del'arte Cesare Alpini e il compianto Angelo Gasparini, poeta troppo presto sottratto alla sua inclinazione per la scrittura e il racconto.
Sulla quarta di copertina, i versi assai rappresentativi dalla poesia Nido (Oro, p. 1), in una composizione artistica, come di seguito presentata, con un particolare dal Fregio di Beethoven di Gustav Klimt, La Poesia.
Renata Boselli è una delle autrici che ha contribuito a La parola dispersa.


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