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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

"Correnti", la rivista e le pubblicazioni (aggiornato)

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In prossimità dell'annunciata chiusura dello spazio web (ancora attivo) della pionieristica rivista poetica locale, purtroppo datata a partire dal 01.02.2026 dal sito che ancora la ospita , ci sembra cosa buona mettere a disposizione del pubblico per ogni evenienza i nove numeri ivi salvati, in un unico archivio compresso (singoli file in formato pdf). Auspichiamo la ripresa in altro contesto della disponibilità web, il mantenimento (in questa sede impossibile) dell'attuale struttura di ricerca oggi alla portata dei visitatori del sito e il completamento con i pochi altri numeri usciti dopo il n. 9 sempre in appendice a "Punto a Capo". AGGIORNAMENTO: apprendiamo dalla cortese segnalazione di Alberto Mori che il dominio di "Correnti" verrà reindirizzato e rinnovato a breve. Segnaleremo, quando ciò sarà fatto, la nuova reperibilità online. Per informazioni complete su "Correnti" cfr. il primo saggio sulla poesia cremasca contemporanea in "Insul...

Amos Edallo poeta, secondo Luisa Agostino (e Marì Schiavini)

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In un recente post abbiamo succintamente ricordato la figura di Amos Edallo, anche come poeta. Su sollecitazione di alcuni amici, anche perché di difficile reperibilità, ripresentiamo qui il saggio che Luisa Agostino, la nota scrittrice cremasca, gli dedicò su un lontano numero di "Insula Fulcheria"  (XX, 1990, pp. 203-216). Accogliendo alcune modifiche alla punteggiatura ed al lessico riportate dall’autrice sulla propria copia personale, la versione qui raccolta compare in Luisa Agostino, Prose critic he , a cura di Franco Gallo, “Amici del Museo”, Crema 1995 (Collana Lectura Minima, a cura di Simone Bandirali e Giuseppe Degli Agosti, n. 10), pp. 15-34, e d è reperibile anche in eadem , Opere complete con scelta di inediti , a cura di Franco Gallo, Trenta Editrice, Crema, 2006. Ma su Amos Edallo poeta, soprattutto in dialetto, vedi anche il bell'articolo recente su "Il Nuovo Torrazzo", che riprende un testo di Marì Schiavini. Per un profilo completo dell...

Ricordo di Giovanni Catelli, poeta e scrittore

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Mancato di recente, Giovanni Catelli (1965) apparteneva a un vasto contesto culturale certamente ulteriore alla scena cremasca. Ne ha detto molto bene la stampa su carta e online, in particolare la testata Cremaonline con la quale ha collaborato . Non abbiamo avuto l'occasione di conoscerlo personalmente, ma ne abbiamo apprezzato la varietà di scrittura. Su Treni , la sua bella raccolta del 2008 (Manni, San Cesario di Lecce), rimandiamo a un interessante articolo su "EastJournal", altra testata per la quale Catelli scrisse. Sulla stessa testata, Matteo Zola ne traccia un ricordo vivido e affettuoso , pieno di passione per un uomo vero e un intellettuale di rango quale Catelli si è provato in diversi campi, dalla poesia alla prosa, dalla saggistica al giornalismo. Mancherà a tanti, noi compresi. Sit terra levis .

Edoardo Edallo, Stagioni, circolazione privata, 2022

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Circola solo privatamente questa smilza raccolta di Edoardo Edallo, architetto e antropologo ben noto in città. La chiamata da parte della poesia è di famiglia, tanto nel padre Amos, poeta dialettale, architetto e urbanista, quanto nel fratello Francesco, autore teatrale in dialetto ed editore di poeti locali. In Stagioni (2022), Edallo raccoglie attenti disegni di viaggio (San Sebastian, Palinuro, Charleroi e altri) accompagnandoli a liriche pensose, eleganti, fortemente consapevoli del bisogno comunicativo dal quale nascono e pertanto orientate alla leggibilità da parte dei loro destinatari elettivi. Cionondimeno il testo è spesso profondo, come si legge: Cerco in atlante luoghi lontani noti ma sempre arcani d'oscure gioie, forse solo la lontananza il viaggio o il nome dell'infanzia. Sul calendario nomi di santi e amici anniversari giorni promessi attese un cerchio che rivolve che verrà. Lo spazio è altrove; il tempo è poi; noi siamo oltre. Come in tante canzoni country , si...

Ultimo articolo sulla poesia locale in lingua italiana in "Insula Fulcheria", LV (2025)

Grazie alla generosa disponibilità della Direzione della Rivista "Insula Fulcheria", il piano iniziato nel 2018 con il primo saggio si completa quest'anno, con il settimo addendum ospitato alle pp. 311-332 della rivista, disponibile oggi online e in formato open access ( link al fascicolo  / link al solo articolo ). L'articolo di quest'anno deve essere completato, per i nostri lettori, dal post del 14.10.2025, con il quale abbiamo pubblicato a latere una parte originaria dell'articolo, che per ragioni di spazio non avrebbe potuto essere ospitato nella versione a stampa. È questa anche l'occasione propizia per ricordare che "Insula Fulcheria" sta passando a un nuovo sito , mentre sono ancora attivi però i vecchi link nel portale del comune di Crema , dai quali scaricare tutti gli altri articoli della serie sulla poesia cremasca contemporanea in lingua italiana, finché non siano disponibili nel nuovo sito.

Ricordo di Clelia Letterini

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Purtroppo apprendiamo della scomparsa di Clelia Letterini, mancata il 15.12.2025 a 81 anni. Era una voce originale e sicura della poesia locale, sia in dialetto sia in italiano. Ha portato il dialetto a confrontarsi con imprese complesse (come ospitare in traduzione lo Shakespeare del Mercante di Venezia ). Di lei abbiamo parlato non solo in un post di questo blog , a proposito di un suo volume ispirato all' haiku , ma anche più diffusamente nel primo articolo sulla fenomenologia della poesia cremasca recente ospitato da "Insula Fulcheria" nel 2018 (richiamato in altro nostro post ). Dopo Maria Angela (Mariangela) Torrisi, ci lascia un'altra figura cardinale del mondo poetico a noi più vicino per diretta e concreta frequentazione umana. La ricordiamo ai lettori con un suo componimento da una delle prime prove in italiano, I petali sgranare (stampato presso Leva Artigrafiche, Crema 1991), del quale facciamo seguire anche la copertina: LA CASA DEI POETI Anime velate ...

Sergio Vaiani, silloge incompiuta, stampa presso Arti Grafiche Binda, Orzinuovi, 2021

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Impreziosito da un'opera di Anna Mainardi, Ali (2018), rielaborata graficamente dall'autore in copertina, da una prefazione di Diego (Millosevich) Cappelli e da una serie di elegantissime immagini sulle quali torneremo, il volume a circolazione privata di Sergio Vaiani silloge incompiuta in parte riprende elementi di sue anteriori scritture (i due diari Cronache nenufariche del 1994 e Cronache Frijol del 2000), in parte documenta la finissima ricerca di sintesi poetico-iconica dell'autore. Vaiani, tra i fondatori di "Correnti" e, dentro quest'ultima, tra i principali motori dell'interesse per l' haiku , è oggi noto come artista/artigiano della carta, manutentore, restauratore, cartaio e creatore di manufatti nel suo laboratorio di Soncino. Nel volume, oltre a suoi componimenti poetici, stralci dei diari menzionati e tanto altro, i fortunati che potranno maneggiarlo troveranno seducenti riproduzioni di stampe di poesia su cartoni antichi, già impiega...

Rosina Paletta, Il senso del nulla, Fondazione Mario Luzi Editore, Roma 2024

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  Rosina Paletta, autrice alla quale un troppo breve cenno si trova già in altro precedente post , è un altro esempio di medico scrittore, categoria ben nota da Céline et alii fino ai nostri concittadini (solo per menzionare, oltre a Simone Bandirali, almeno anche Adriano Tango). Probabilmente influisce sulla propensione alla scrittura dei medici la forte dimensione sintetica e riflessiva richiesta dal mestiere, la severa disciplina della semiotica professionale che obbliga a cogliere la portata comunicativa di indizi diversi da ricostruire secondo una prospettiva di senso e di sviluppo. Certamente anche la vicinanza al dolore e il costo emotivo della professione di cura incidono. Questo volume, premiato con dignità di stampa nel 2024 al Premio "I Murazzi" e pubblicato nello stesso anno da Fondazione Mario Luzi Editore di Roma, è chiaramente segnato soprattutto da poesia d'amore, ma contiene anche riferimenti all'attualità e alla cronaca, che derivano da una forte att...

Simone Bandirali, Improbabile Chimera. Canti brevi d'amore e d'abbandono, Tallone Editore e Stampatore in Alpignano, 2022

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  Simone Bandirali, medico bibliofilo editore e poeta, realizza con questa raccolta la concretizzazione di una  duplice passione. Da un lato, Dino Campana, poeta da Bandirali prediletto e ammirato, del quale l'autore ci racconta la vicenda in una sentita nota iniziale ( Perché Campana, perché Tallone ); dall'altro, la competente e professionale attenzione per il mondo del libro come manufatto curato nella carta, nella legatura, nella stampa e nelle fondite, che trova nei prestigiosi torchi talloniani un motivo di logica sollecitazione. Ma, a coronare questa felice congiunzione, Bandirali riferisce delle vicende che biograficamente legano Campana ad Alpignano e alla tenuta Tallone, un luogo dove già convergono per Bandirali le documentate presenze di due suoi altri autori d'elezione, Neruda e Merini. Le poesie della breve silloge sono immaginate come composte da Campana durante il silenzio creativo del suo lungo internamento, e parzialmente consegnate a una visitatrice del p...