Edoardo Edallo, Stagioni, circolazione privata, 2022
Circola solo privatamente questa smilza raccolta di Edoardo Edallo, architetto e antropologo ben noto in città. La chiamata da parte della poesia è di famiglia, tanto nel padre Amos, poeta dialettale, architetto e urbanista, quanto nel fratello Francesco, autore teatrale in dialetto ed editore di poeti locali.
In Stagioni (2022), Edallo raccoglie attenti disegni di viaggio (San Sebastian, Palinuro, Charleroi e altri) accompagnandoli a liriche pensose, eleganti, fortemente consapevoli del bisogno comunicativo dal quale nascono e pertanto orientate alla leggibilità da parte dei loro destinatari elettivi.
Cionondimeno il testo è spesso profondo, come si legge:
Cerco in atlante
luoghi lontani
luoghi lontani
noti
ma sempre arcani
d'oscure gioie, forse
solo la lontananza
il viaggio
o il nome dell'infanzia.
Sul calendario
nomi di santi e amici
anniversari
giorni promessi
attese
un cerchio che rivolve
che verrà.
ma sempre arcani
d'oscure gioie, forse
solo la lontananza
il viaggio
o il nome dell'infanzia.
Sul calendario
nomi di santi e amici
anniversari
giorni promessi
attese
un cerchio che rivolve
che verrà.
Lo spazio è altrove;
il tempo è poi;
noi siamo oltre.
il tempo è poi;
noi siamo oltre.
Come in tante canzoni country, singolarmente, appare alla fine della raccolta la voce di un treno nella notte che racconta agli insediamenti che attraversa le sue storie di luoghi altri, la loro estraneità, i "dialetti sconosciuti / di paesi diversi [...]". E anche se nell'"umida nottata" quei paesi dormono...: forse qualcuno, da sveglio, ode quel treno e pensa la sua poesia. L'autore ci riconduce così alla genesi della scrittura, non in presa diretta, ma per riprese e allusioni quando segni affini, dal mondo a noi prossimo, fanno riemergere il vissuto.
Ringraziamo l'autore per averci messo a disposizione una copia della pubblicazione.

Commenti
Posta un commento