Benito Melchionna, Oltre le sbarre. Poesie itineranti, stampa in proprio presso Grafin Crema, II edizione con CD, 2009
Noto nella nostra città come Procuratore della Repubblica dal 1996 al 2008, Benito Melchionna (1938) ha una lunga e distinta carriera di scrittore sia come saggista nei campi professionali suoi propri, sia come autore creativo di poesia e teatro; il curriculum reperibile online ne è sufficiente attestazione.
Nei nostri saggi sulla scrittura poetica locale ci era colpevolmente sfuggito il suo contributo poetico Oltre le sbarre. Poesie itineranti (I ed. 2007 e II ed, 2009, sempre come stampa privata presso Grafin Crema), e lo spazio del blog ci permette di colmare, in ritardo, questa lacuna.
Dal punto di vista tassonomico, una figura distinta come Melchionna si apparenta a quelle di un Pajardi, di un Ermentini o di un Amos Edallo: personalità significative della vita sociale e culturale, che trovano nella scrittura creativa una dimensione di comunicazione fondamentale per rivelarsi e per rendersi partecipe al proprio ambiente oltre e al di là della loro professionalità già diversificata e apprezzata, riversando nella poesia interrogativi e temi che toccano la profondità della condizione umana.
Il dott. Melchionna è ancora figura attiva nel contesto sociale ed educativo, come si apprende facilmente dalla consultazione del web. Il pubblico di riferimento, data la sua caratura, non è mai stato strettamente locale e apprendiamo dalla sua Prefazione alla II edizione delle varie vicende promozionali del suo volume, da festival letterari a premi a rappresentazioni coreutico-musicali collegate alla recitazione dei suoi testi svoltesi in luoghi tutt'altro che strapaesani come Roma, Bergamo o Siracusa.
La scelta di rieditare a breve il volume presentato in questo post sarebbe sopravvenuta, secondo quanto l'autore riferisce, dall'interesse per la prima edizione dello stesso, rapidamente esauritasi benché distribuita in ben 5000 copie, e per la nuova circostanza della manifestata volontà di una band di lavorare alla messa in musica di alcuni suoi testi.
La seconda edizione comprende infatti in allegato un CD, che qui presentiamo, con cinque tracce sui testi di Melchionna composte da Riccardo Anelli ed eseguite dal gruppo in cui allora militava il cantante e bassista di Caravaggio, cioè gli Isabelle Urla (sembra giusto rinviare almeno a una recensione di altro loro lavoro e di offrire un estratto MP3 della prima delle cinque tracce di questo CD).
I credits comprendono il progetto grafico del volume a cura di Paola d'Arpino Fusar Poli e la collaborazione del compianto Angelo Dossena alla realizzazione della registrazione musicale.
Entrambe le edizioni del volume sono disponibili nel locale sistema bibliotecario e, a quanto ci risulta, acquistabili nei circuiti commerciali del libro raro e/o usato.
Detto questo, i contenuti del volume sono per la maggior parte in versi (alcuni testi in prosa si trovano alla fine dell'opera), dedicati in apertura a Donne (prima sezione): persone vicine all'autore (la moglie, le figlie, le nipoti), oppure figure femminili dell'antichità classica (da Demetra a Afrodite etc.). Nella seconda sezione, Viaggio, oltre alla memoria del classico, evidente l'attenzione per l'ambiente prossimo e lontano, da Abbadia Cerreto nelle campagne tra Crema e Lodi allo Yemen o all'India, dalla Namibia alla Tunisia.
Leggiamo, chiudendo questo post, un componimento che particolarmente ci sembra valorizzare l'autore (manca l'indicazione di pagina, perché manca in tutto il libro la relativa numerazione).
Invocazione alla bellezza


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